giugno 17, 2018

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Test e applicazione | Base viso con prodotti Catrice | prime impressioni

Buongiorno e buona Domenica!


Catrice è un brand di cui conosco poco, ma che mi ha sempre incuriosita molto. L'unico stand che avevo a disposizione fino a qualche mese fa era fuori mano e non riuscivo mai ad andarci, fino al giorno in cui mi sono ritagliata 10 minuti per fare una capatina, per poi scoprire che l'avevano tolto del tutto. Qualche giorno fa, con mia sorpresa, il negozio Scarpe e Scarpe che ha recentemente aperto nella mia zona ne aveva uno stand ben rifornito e soprattutto ordinato, così ne ho approfittato per acquistare qualcosa.

Non avevo certamente bisogno di un nuovo fondotinta, dato che in casa ne ho accumulati diversi, ma essendo un prodotto che uso tutte le stagioni, anche in piena estate, sono certa che riuscirò a smaltirli tutti. Ero molto curiosa di provare l'Hd liquid coverage, che ho acquistato nella colorazione 010 Ligh beige. La boccetta in vetro con il dosatore munito di contagocce è davvero pratica ed elegante, perché evita gli sprechi e facilita nell'erogazione del prodotto che è abbastanza liquido. La colorazione che ho acquistato non è perfetta, ma ormai sono abituata al fatto che tutte le tonalità più chiare dei vari brand siano sempre scure per me, pazienza. Per il momento l'ho utilizzato due volte, entrambe con un pennello a sezione piatta e setole abbastanza fitte. Posso dirvi che se ne applicate un primo e leggero strato, la coprenza è medio - bassa e il prodotto non si avverte per nulla sulla pelle, ma potete stratificarlo, ottenendo una coprenza medio - alta e perdendo qualcosa in termini di leggerezza. Non è un fondotinta dall'effetto seconda pelle, nel senso che sul viso si vede, ma rispetto ad altri sicuramente si rischia meno l'effetto pastone, inoltre la texture è abbastanza asciutta. Non so se sia davvero opacizzante nel tempo, perché per il momento l'ho tenuto su per un paio d'ore soltanto. Sono curiosa di vedere come si comporterà nelle giornate afose e molto calde che tra non molto arriveranno e se resisterà alla prova sudore.


Ho terminato il correttore Istant anti - age di Maybelline, che ho odiato sulle occhiaie, ma ho apprezzato abbastanza sulle imperfezioni. Per sostituirlo (anche se conto di riacquistarlo), ho scelto il Liquid Camouflage high coverage concealer nella colorazione 005 Light natural. E' un classico correttore liquido con l'applicatore in spugna, la tipologia che preferisco per praticità d'applicazione, anche se riconosco non essere particolarmente igienico. La colorazione che ho scelto sembra sbiancarmi, ma con una cipria più scura riesco ad equilibrare la situazione. Per ora mi piace, perché è davvero coprente, si fissa e lì rimane fin quando non lo strucco. La texture è asciutta e sul viso non si avverte, ma ho notato che in corrispondenza di croste e pellicine tende un tantino ad evidenziarle. Aspetto forse secondario, ma che fa sempre piacere anche nei prodotti da trucco, è una gradevole e per niente invasiva profumazione floreale *.*


Terzo ed ultimo prodotto Catrice che ho acquistato è una cipria, in particolare la Prime and fine mattifyng powder waterproof n. 010 Traslucent. Delle ciprie faccio un largo uso e sono sempre alla ricerca di quella perfetta per le mie esigenze, dunque con un effetto opacizzante reale e a lunga tenuta. La cipria di Catrice è davvero chiara, ma di certo non traslucida come da titolo, inoltre ha una texture sottile ed è abbastanza polverosa, ragion per cui ne ho applicata poco alla volta, per non avere un effetto cotoletta infarinata. Non pare mi sbianchi troppo e sulla pelle non si avverte. L'effetto opacizzante c'è, anche se dovrei testarla per l'intera giornata per potervi dire qualcosa in più su questo aspetto. 

Vi lascio qualche foto in cui ho realizzato la base viso con i tre prodotti di cui vi ho parlato. Queste naturalmente sono solo delle prime impressioni, quindi per sapere come si comporteranno nel corso del tempo e se davvero saranno adatti alle mie esigenze, ci aggiorneremo nelle prossime settimane. Per ora posso ritenermi molto soddisfatta: questi prodotti non sono pesanti e sul viso non si percepiscono più di tanto, non creano pastoni e hanno colorazioni chiare, finalmente!

Prima e dopo l'applicazione del solo fondotinta.


Base completa. 

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giugno 10, 2018

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La scoperta dell'anno per i capelli crespi!

Non c'era altro titolo che potessi dare a questo articolo, perché il prodotto di cui vi parlo oggi è davvero una bellissima scoperta per chi come me lotta quotidianamente con capelli crespi, che si gonfiano e diventano informi al minimo cenno di umidità nell'aria. Sto parlando dei cristalli liquidi protettivi di Vitalcare Natural bio. Se anche voi non sapete come domare il crespo e siete alla ricerca di qualche prodotto dall'ottima resa e dalla minima spesa, continuate a leggere ;)


Vitalcare da qualche tempo ha introdotto una linea biologica e certificata ICEA, della quale se ricordate ho utilizzato lo shampoo e il balsamo fortificanti: mentre il primo mi è piaciuto molto, tanto che sto continuando ad acquistarlo, il secondo è stato uno dei balsami più inutili che io abbia provato negli ultimi tempi. Già da qualche anno ho introdotto nella mia hair care routine un prodotto in spray da applicare a capelli appena lavati e subito prima dell'asciugatura. Solitamente si tratta di un olio, ma negli ultimi mesi avevo voglia di cambiare e di provare qualcosa di diverso. Di cristalli liquidi non bio ne ho usati parecchi durante la mia adolescenza, per poi interromperne drasticamente l'uso quando ho abbandonato tutti i prodotti da supermercato. Quelli biologici di Vitalcare sono contenuti in un flacone in vetro trasparente, con tappo in plastica con erogatore spray. Le confezioni in vetro sono notoriamente scomode, tuttavia questa non mi dispiace, anche perché il vetro consente di conservare meglio ciò che è contenuto all'interno rispetto alla plastica, soprattutto ora che l'estate è alle porte e le temperature pian piano aumenteranno.

Nella formulazione dei cristalli liquidi biologici di Vitalcare troviamo l'olio di Acai bio e l'olio di Abyssinian, che contribuiscono a riparare il capello e proteggerlo dai danni cagionati dagli agenti atmosferici. Si rivolgono soprattutto a capelli sfibrati, secchi, bisognosi non solo di idratazione, ma anche di una maggiore lucentezza, morbidezza e forza.

PAO: 36 mesi
QUANTITA': 100 ml
REPERIBILITA': personalmente l'ho visto solo da Acqua e Sapone e non l'ho trovato in nessun supermercato o negozio di casalinghi della mia zona.
PREZZO: circa 7-8 euro

Ingredienti: Isopropyl Myristate, Parfum, Crambe Abyssinica Seed Oil, Euterpe Oleracea Fruit Oil, Tocopherol.

I cristalli liquidi di Vitalcare Natural bio hanno l'aspetto dell'acqua: trasparenti e dalla formulazione leggera. La consistenza è oleosa e il profumo non particolarmente gradevole perché mi ricorda quello del prodotto per la pulizia dei vetri, ma in compenso non si avverte molto. Personalmente lo uso come qualsiasi olio: spruzzo due erogazioni sul palmo della mano, strofino per riscaldare il prodotto e lo distribuisco uniformemente solo sulle lunghezze e in particolare sulle punte, poi pettino e procedo all'asciugatura. 

La ragione per cui amo questo prodotto è che mi aiuta concretamente a disciplinare i capelli, a conferire loro un aspetto più ordinato, limitando il gonfiore dovuto all'umidità e l'aridità dovuta alla secchezza del capello. Utilizzato da solo è già un valido ausilio, ma trovo che dia il meglio di sé quando abbinato ad un buon balsamo: non posso che consigliarvi due combo da provare, la prima con il balsamo all'aloe di Ekos e la seconda con la maschera all'olio di macadamia di Omia laboratoires. Trovo che, utilizzato insieme ad uno di questi due prodotti, la sua azione disciplinante sul capello sia potenziata, perché trova già un terreno ben preparato da un balsamo o una maschera entrambi ottimi già da soli contro il crespo. Insomma, si crea una sinergia che i miei capelli apprezzano, tanto da uscirne quasi trasformati: sono decisamente più lucidi, morbidissimi al tatto, più ordinati e con meno punte sparate qua e là, dall'aspetto più sano. Sicuramente è un prodotto che si presta ad essere usato anche al mare per proteggere i capelli dal sole e dalla salsedine e io di certo lo proverò anche in questo modo. Neanche a dirlo, miscelato ad una maschera è ottimo anche come impacco pre-shampoo.

Che dire di più? Secondo me i cristalli liquidi di Vitalcare Natural bio sono una vera chicca nel panorama della cosmesi biologica da supermercato e credo possano trarne giovamento tutte le chiome, dalla più liscia alla più riccia. Ormai non riesco più a farne a meno e quelle poche volte che non li ho utilizzati, la differenza sui capelli era davvero notevole. Si sono guadagnati un posto tra i preferiti dell'anno, di cui parleremo ancora tra diversi mesi. 



                                                                    
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giugno 03, 2018

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Preferiti e non del periodo (make up)

Buongiorno e buona Domenica!


Come la scorsa Domenica, anche oggi vorrei dedicare il nostro appuntamento settimanale ad una veloce carrellata su alcuni prodotti di make up che recentemente ho acquistato e sui quali vorrei darvi delle impressioni generali.


Il primo prodotto di cui voglio parlarvi è un pennello. Nel corso dei prossimi mesi è mia intenzione rinnovare i pennelli da trucco in mio possesso, perché mi rendo conto di esserne carente, soprattutto per quel che riguarda i prodotti in polvere come la cipria. Trovandomi a passare in un negozio mono marca Deborah, ho acquistato un pennello da fondotinta liquido in sconto a 5 euro. Purtroppo ho gettato da tempo la confezione, per cui non so reperire il nome / numero del modello, ma dalla foto intuite che si tratta di un pennello a setole fitte, più stretto alla base e più largo sulla sommità, perché si apre leggermente a ventaglio. Le setole sono molto morbide e lavandole non hanno perso peli, per il momento. Tuttavia, non sto riuscendo ad utilizzarlo per il fondotinta liquido, perché trovo che il prodotto non riesca ad aggrapparsi bene alle setole e queste lo assorbono per la maggior parte, rilasciando solo un leggero strato di colore e diffondendolo in modo disomogeneo. Insomma, è scomodo e non mi piace affatto la stesura che ottengo quando lo uso. Sono alla ricerca di un suo utilizzo alternativo e probabilmente lo destinerò a qualche prodotto in polvere, perché per i liquidi non  mi sembra adatto.


Dopo tanto, tanto tempo, ho acquistato un mascara di Essence. Ho sempre riscontrato una grande pecca nei mascara di questo brand, ossia l'avere formulazioni eccessivamente secche e grumose, che impastano puntualmente le ciglia dopo un paio di applicazioni dall'apertura. Purtroppo, anche il Volume stylist curl and hold ha questo enorme difetto! E' davvero un peccato, perché per il resto è un mascara ottimo, che allunga e volumizza le mie ciglia, con un effetto panoramico come piace a me. Lo scovolino in setole sintetiche è il mio preferito: grande, ma non troppo. Alla prima applicazione ero rimasta sbalordita, perché da tempo non usavo un mascara che rendesse il mio sguardo aperto, sensuale, ben visibile, ma già dalla seconda applicazione ho notato che il prodotto si era seccato moltissimo, tanto da essere quasi inutilizzabile senza sporcarsi o appiccicare le ciglia.




Negli ultimi mesi sto terminando e acquistando correttori liquidi come se non ci fosse un domani: praticamente me li bevo. Data la mia insoddisfazione con il correttore anti - age di Maybelline, trovandomi da Kiko ho approfittato dello sconto del 30% in corso per acquistare lo Skin tone concealer, nella colorazione n.02. Devo dire che mi sta piacendo abbastanza, innanzitutto perché finalmente ho trovato un correttore che non è aranciato e non si ossida sulla pelle al passare delle ore, poi perché copre abbastanza bene le mie imperfezioni e devo dire che anche la durata, per il momento, mi sembra buona. L'ho provato un paio di volte anche sulle occhiaie, ma oltre ad avere un leggero effetto illuminante e riposante sullo sguardo, la colorazione che ho preso e la formulazione leggera del prodotto non contribuiscono a coprire le occhiaie. Non mi dispiacerebbe provare la colorazione immediatamente successiva, magari per questo scopo si rivelerebbe più adatta.


Ultimo prodotto di cui voglio parlarvi è il mio primo acquisto Nyx, ossia il Butter gloss in Cranberry biscotti. Spinta da un'amica che ne possedeva già uno e ci si trovava bene, ho deciso di provarlo anch'io e l'ho mandata in spedizione dandole solo un'indicazione sull'ipotetico colore che potesse starmi bene. Devo dire che la colorazione che mi ha preso non solo è bellissima in sé, ma mi sta perfettamente! Il prodotto ha la confezione e l'applicatore tipici di un gloss, ma la consistenza è più corposa, a metà strada tra un lucidalabbra e una tinta. La profumazione è fruttata. Si stende facilmente e in modo abbastanza omogeneo, senza fare grumi. L'effetto che ha nelle prime ore dall'applicazione è quello di un gloss coprente, salvo poi perdere parte del lucido per rimanere aggrappato alle labbra come un burrocacao ben pigmentato. Per il momento posso dirvi che ho riscontrato due pecche, anzi una pecca e una cosa che mi aspettavo, data la conformazione del prodotto: dopo un'oretta dall'applicazione tende a infilarsi nelle piccole pieghe del contorno labbra e non resiste ai pasti, andando completamente via.  E' sicuramente più un prodotto sfizioso, che qualcosa a cui affidarsi per una serata importante, un'occasione speciale o semplicemente quando si vuole che quello che si indossa sulle labbra duri per tutto il tempo necessario. In ogni caso, sulle labbra è confortevole perché non le secca e non evidenzia eventuali screpolature e pellicine.



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maggio 27, 2018

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Preferiti e non del periodo (skin care)

Buongiorno e buona Domenica!


Questa mattina vi propongo una lettura leggera e spero non eccessivamente lunga, perché vorrei parlarvi di alcuni prodotti di uso quotidiano ai quali non credo di dedicare una recensione specifica. Poiché però vi sono alcune cose interessanti, alcune scoperte e alcuni piacevoli ritorni, mi fa piacere condividerli con chi passa da queste parti. Buona lettura :)


Partirei col mostrarvi due tipologie di salviette struccanti, accomunate dal fatto di non essermi piaciute quanto speravo. Le salviette struccanti all'acqua micellare di Fior di Magnolia hanno il pregio di una confezione pratica senza la solita e scomoda etichetta adesiva e una profumazione vanigliata e delicata. Il tessuto della salvietta è morbido e sufficientemente imbevuto, ma non ha un potere struccante elevato e sicuramente ho provato salviette struccanti più efficaci. Stessa cosa dicasi per le salviette struccanti all'acqua di rose di Roberts, famosissime. La profumazione di rosa è adorabile, la confezione è pratica, ma servono tante salviette per rimuovere decentemente il trucco, nonostante siano più imbevute delle precedenti. Tuttavia, queste ultime potrei riacquistarle per un viaggio, perché la confezione è sottile e non prende troppo spazio. In ogni caso, le salviette struccanti non costituiscono mai l'unico mio prodotto per struccarmi, perché lavo sempre il viso con un detergente.


Un prodotto da cui mi aspettavo decisamente di più è il deodorante roll - on di Phytorelax nella formulazione Natural. Ho già provato con soddisfazione la versione alla rosa e contavo di trovarmi bene anche con questa diversa tipologia, ma purtroppo così non è. Il prodotto ha una profumazione neutra e delicata, non macchia i vestiti e non cola, non irrita neppure dopo la depilazione, però non mi protegge a lungo come l'altro. Soprattutto durante il ciclo e nei giorni in cui vado in palestra, quando la mia sudorazione aumenta e tende ad emanare più cattivo odore del solito, trovo che questo deodorante non sia così tanto efficace, tanto che lo sto utilizzando quando sto in casa o quando non devo stare fuori per tutto il giorno. Considerando che costa circa 5 euro, sono rimasta abbastanza delusa, ma non escludo di riprovarlo nella formulazione in spray.


Non credo di avervi mai parlato di solventi per unghie, ma di recente ne ho scoperto uno che voglio assolutamente mostrarvi. Per anni ho utilizzato il solvente senza acetone di Cien, o solventi da pochi centesimi reperiti al mercato. La maggior parte di questi però, a lungo andare, mi seccava la superficie dell'unghia, lasciandola come disidratata. Ho acquistato per puro caso al Penny market il solvente per smalto di Today, la cui unica pecca è il forte odore di alcol, al primo posto tra gli ingredienti. Nonostante questa presenza consistente, questo solvente non secca le mie unghie, anzi rilascia una leggerissima patina oleosa che me le ammorbidisce un pochino. Inoltre, è più che efficace, anche sui colori scuri, seppur non l'abbia messo alla prova con smalti ricchi di glitter.


Con l'avvento dell'acqua micellare nella mia routine di struccaggio, ho abbandonato per anni gli struccanti bifasici, stufa della patina oleosa che rilasciavano sulle palpebre. Dopo tanto tempo, però, è tornato nel mio armadietto lo struccante bifasico di Fior di Magnolia, del quale ho utilizzato innumerevoli confezioni in passato. Lo sto usando nuovamente con discreto piacere, perché scioglie il trucco dagli occhi decisamente meglio delle micellari e decisamente più in fretta, permettendomi di consumare meno dischetti di cotone e di ridurre i tempi di una fase spesso noiosa. Sul mascara è un portento e non mi fa rimpiangere l'acqua micellare o il latte detergente, che mi lasciano sempre i classici residui da panda. Non lo uso sul viso, perché in questa zona preferisco non utilizzare prodotti oleosi. Una volta terminato, vorrei provare altri struccanti bifasici, ad esempio quello di L'Oréal o di Garnier. 


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maggio 26, 2018

Mine vaganti

In Sicilia la cultura e le tradizioni sono ancora vive e fortemente sentite, basti pensare alle bellissime feste popolari e religiose sparse su tutto il territorio. Qui non si fa semplicemente festa, ma si è in festa: l'animo cambia, il naso è all'insù, gli occhi hanno un'aria trasognata e la bocca è perennemente ricurva in un sorriso sereno. Una delle tradizioni che non mi è mai appartenuta è quella degli spettacoli pirotecnici, perché mi hanno sempre intimorita. Da piccola cercavo sempre un tetto sotto il quale ripararmi, per timore che le carte bruciate sparate in aria potessero deviare dalla loro traiettoria, arrivarmi in testa e farmi male.

Da grande ho sviluppato una vera e propria fobia per il contatto col fuoco, tanto che anche accendere un banalissimo fiammifero o usare un'accendino può rivelarsi complicato. Una volta ho commesso l'errore di condividere questa mia paura con alcune persone che reputavo amiche, sollecitata dalle loro domande in merito alla mia ritrosia nel vedere i fuochi. Ho commesso il secondo errore di riderci su insieme a loro, convinta che ciò mi avrebbe aiutata ad esorcizzare il problema e che da quel momento in poi non ne avremmo parlato più. E per un po' è andata bene. Ma a volte le persone sono un po' come quei fuochi, delle mine vaganti d'un tratto tranquille e l'attimo dopo sferzanti: cacciano fuori la lingua e ti insozzano con il loro veleno, in modo lesto e lapidario ti provocano per vederti reagire. E io negli anni ho reagito in tutti i modi possibili alla scottatura. Rispondi a tono? Te la prendi troppo per un nonnulla, sei infantile. Ignori? Non hai carattere e non sai difenderti. Adotti una via di mezzo? Sei lunatica e strana. 

Uno dei valori in cui ho sempre creduto è la sensibilità. Pur riconoscendo di avere spesso modi bruschi e toni poco soavi, mi sforzo sempre di mostrarmi sensibile nei confronti degli altri, tacendo quando ritengo inopportuno dire qualcosa che potrebbe ferire chi mi sta di fronte. Non tutti purtroppo fanno questo sforzo e molti provano addirittura piacere nel mettere in difficoltà chi hanno accanto. Non riesco a capire come possano guardarsi allo specchio ogni mattina senza provare disapprovazione per se stessi. Stamattina è arrivata l'ennesima sferzata sul mio amore per i fuochi, inaspettata e immotivata. La mia impulsività mi suggeriva di rispondere per le rime, ma ho preferito contare fino a dieci. La mia riflessività mi suggeriva di arrivare a 100 e lasciare stare, rispondendo con l'indifferenza. Ho scelto di rispondere in modo pacato, ma deciso e un pizzico pungente, lasciando trasparire chiaramente il mio pensiero senza offendere chi mi aveva interpellata. Per un attimo mi sono sentita una mina vagante anch'io, ma ho disinnescato la bomba con successo. 


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maggio 20, 2018

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Recensione - I cosmetici di Phedea shampoo per lavaggi frequenti con estratto biologico di ibisco

Prima di recensirvi il prodotto che ho scelto per oggi, comunico anche qui che, per ragioni di tempo e di studio, nelle restanti settimane di Maggio e per tutto Giugno ci sarà un solo post alla settimana sul blog e precisamente la Domenica. Non volevo abbandonare totalmente questo spazio, che in questo periodo rappresenta una piacevole fuga dai doveri quotidiani, per cui ho cercato di trovare un compromesso che non mi togliesse troppo tempo, tempo che per ora devo necessariamente dedicare ad altro. Chiaramente, questa temporanea programmazione non coinvolge i post chiacchiericci, che voglio lasciare soltanto al mio umore e alla mia libera volontà. 


Che ultimamente con gli shampoo non trovi pace, ve l'ho detto più volte. Da diversi mesi la mia cute produce molto più sebo del solito e non è escluso che ciò sia dovuto allo stress e a una generale fase di ribellione di tutto il mio corpo dal grasso in eccesso, poiché sto controllando molto l'alimentazione. Lo shampoo di cui vi parlo oggi è l'ennesimo di una lunga carrellata di meh, ossia di prodotti potenzialmente buoni, ma che a mio avviso non danno il meglio di sé su una cute problematica come la mia in questo periodo. 

Lo shampoo per lavaggi frequenti de I cosmetici di Phedea ha un pratico tubo in plastica morbida con tappo apri e chiudi, anch'esso in plastica. Trovo che sia in assoluto il packaging più comodo che uno shampoo possa avere, soprattutto quando la consistenza di esso non è tanto liquida da fuoriuscire senza problemi dall'erogatore sino all'ultima goccia. Mi piacciono le linee colorate e dai contorni sfumati scelti per questa linea di prodotti: essenziali, ma simpatiche.

Informazioni generali

Il seme di ibisco, contenuto all'interno della formulazione, contiene importanti elementi nutritivi che assicurano ai capelli un effetto protettivo e riparatore. Indicato anche per capelli sfibrati o danneggiati.

Testato dermatologicamente. Certificato AIAB. Adatto a vegani. Testato per nichel, cromo e cobalto.

Ingredienti


Non appena ho annusato per la prima volta lo shampoo per lavaggi frequenti in esame, la mia memoria olfattiva ha immediatamente viaggiato nel tempo, collocandomi a quando diversi anni fa ho cambiato la mia hair care routine e ho iniziato a provare prodotti naturali e biologici. Il profumo erbaceo e amarognolo di questo prodotto mi ha ricordato un altro shampoo della stessa azienda, Pierpaoli, se non erro del brand Anthyllis. Non ricordo più le mie opinioni in merito, purtroppo, ma sbirciando l'inci dei due prodotti ho visto che sono molto simili, tolto qualche estratto che differisce. In ogni caso, il prodotto si presenta come un gel abbastanza liquido e poco schiumoso, che personalmente diluisco sempre con abbondante acqua, sia per facilitarne l'uso, sia per renderlo più delicato. 

Non ho dubbi sulla sua capacità lavante e non posso dirne male: lo shampoo de I cosmetici di Phedea lava perfettamente il mio cuoio capelluto con una sola passata, senza aggredirlo e senza causarmi prurito o forfora. Purtroppo però, non mi permette di avere la cute pulita a lungo, perché al terzo giorno dal lavaggio i miei capelli sono unti e sporchi, e mi tocca rilavarli. Non so se sia una casualità, ma ho notato che un po' tutti gli shampoo indicati per lavaggi frequenti mi costringono a lavare i capelli con frequenza, come se possano promettermi una capacità lavante buona, ma estremamente limitata nel tempo. Come se la dicitura "per lavaggi frequenti" fosse una burla. Per questo non so se abbandonarli a favore di prodotti più delicati, ma che magari non abbiano lo stesso potere pulente sulla mia cute: sto ancora valutando cosa fare. In ogni caso, credo che un prodotto di questo tipo sia più indicato per una cute normale che se la cava con uno - due lavaggi al massimo a settimana (io ultimamente, anche complice la palestra, sono passata a tre). Nonostante l'azienda attribuisca all'estratto di ibisco una componente riparatrice sul capello, non ho notato nulla di tutto ciò: certo, non è uno shampoo che aggroviglia le lunghezze e pertanto potrebbe essere usato anche senza balsamo, ma di certo non ha alcuna azione protettiva su lunghezze secche e danneggiate. Sapete che non so se riacquistarlo? E' più probabile che provi qualche altra tipologia di shampoo dello stesso brand. 

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maggio 13, 2018

- Come mi organizzo con i liquidi da bagaglio a mano per un week - end -


Tra qualche giorno parto per un rilassante week - end a Milano e naturalmente è giunto il momento di preparare valigia e beauty. Io sono una di quelle persone che cercano di portarsi dietro mezza casa, ma dopo diversi viaggi mi sono resa conto che tutto ciò è inutile, almeno per me: quando sono fuori casa, la pigrizia prende il sopravvento e la maggior parte del tempo è speso per visitare il luogo in cui mi trovo, di conseguenza non ho più di una decina di minuti per una doccia veloce. Ecco perché sto cercando di ridurre all'essenziale il beauty, eliminando tutta una serie di prodotti che mi occuperebbero solo spazio e peso inutile.


In questo post vi mostro solo il contenuto del mio beauty dei liquidi, tralasciando tutto ciò che liquido non è e che dunque porterò a parte. Se avete viaggiato in aereo almeno una volta, sapete che tutti i liquidi vanno racchiusi all'interno di una bustina trasparente dalle misure di 20 x 20 cm, meglio se apribile e richiudibile con una cerniera, da mostrare eventualmente al check - in su richiesta. La capienza massima della bustina è di 1 litro e quella di ogni singolo prodotto all'interno di 100 ml. Come vedrete, ho tolto tutta una serie di cose che so già di non usare, per mancanza di voglia e di tempo. Ho rimosso la crema viso e il contorno occhi, perché per tre giorni posso benissimo farne a meno: in tutte le occasioni in cui li avevo dietro, non li ho mai applicati. La bustina che ho scelto è un acquisto dello scorso anno di Tiger, che le ripropone sempre con l'avvicinarsi dei mesi estivi. Mi piace di più rispetto alle bustine per alimenti che usavo fino a qualche tempo fa, perché oltre ad essere trasparente è semi-rigida, per cui mantiene abbastanza la sua forma originaria pur potendo essere riempita abbastanza. Inoltre ha una pratica cerniera che mi assicura una chiusura stabile


All'interno ho inserito:
  • Phytorelax deodorante roll - on nella versione Natural. Il deodorante ovviamente non deve mancare, per non appestare chiunque possa avvicinarmi. 
  • Detergente intimo  che ho travasato in un flacone con un comodo dosatore. 
  • Bagnoschiuma  travasato in un altro flacone. 
  • Dentifricio che per praticità ho inserito in un barattolino trasparente. 
  • Qualche goccia dei miei cristalli liquidi Vitalcare che sostituiranno il balsamo se dovessi lavare i capelli, dato che non avrò sicuramente il tempo per mettere in posa qualcosa. 
  • Burrocacao, immancabile per non avere le labbra distrutte. 
  • Campioncini di profumo.
  • Campioncini vari di shampoo e detergenti multiuso. 
  • Fondotinta Essence Fresh and fit.
  • Correttore Instant anti - age di Maybelline
  • Mascara nero Essence Volume stylist curl and hold
  • Matita marrone Essence Long lasting


Questo dunque è tutto ciò che porterò di liquido. Per i trucchi aggiungerò solo la cipria e il pennello per applicarla.
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maggio 09, 2018

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- Progetto smaltimento profumi -

La mia passione per i profumi è cresciuta a tal punto da averne accumulati troppi in casa e da avvertire l'esigenza di fare una cernita e iniziare a terminarne qualcuno. Ho selezionato alcuni profumi che voglio assolutamente finire nelle prossime settimane, non perché mi abbiano stufata o non mi piacciano, ma perché temo che col passare del tempo e con l'avvicinarsi del caldo possano irrancidirsi o alterarsi e non poter essere più utilizzati.


Il primo profumo che ho selezionato per questo smaltimento è il famoso Gelsomino indiano di L'Erbolario. Mi piace molto e l'ho usato per tutto l'inverno, ma essendo aperto da oltre due anni, non voglio che arrivi alla prossima stagione fredda. Non è un profumo che mi ricorda la sensualità e la femminilità, perché il mio naso avverte molto la componente legnosa e quasi pungente che va a coprire, quasi del tutto, la nota dolce e floreale.

Restando in casa L'Erbolario, voglio terminare Ortensia, un profumo che ho acquistato almeno 3 anni fa, se non di più. Rispetto al precedente, questo si avverte appena poiché è molto delicato. Sa di talco, di fresco e di pulito,  somiglia molto ad un'acqua di colonia per la sua leggerezza e freschezza tipicamente primaverile. Anche lui, però, ha fatto il suo tempo e non lo riacquisterò più perché, in fondo, non mi rappresenta pienamente.


Di Tesori d'Oriente ho selezionato ben 3 profumi da smaltire. Orchidea della Cina e Viola del Nepal si somigliano molto: in entrambi i casi vi è una forte componente floreale smorzata da una nota dolce nel primo e fresca nel secondo. Sono quasi agli sgoccioli e nonostante mi piacciano molto, voglio fare spazio a qualche novità. Il terzo profumo di questo brand che ho scelto è Byzantium, rosa nera e labdano. A differenza degli altri due, questo non mi piace particolarmente, infatti la boccetta è quasi interamente piena. Sa fondamentalmente di talco, ma un talco che non mi entusiasma e non mi invita all'uso, un talco stantio.


L'ultimo profumo che ho scelto è uno dei miei preferiti di sempre, che ho acquistato innumerevoli anni fa: Rosa e Violetta di Aquolina. E' un'acqua profumata che sa semplicemente di rosa, è delicata e fresca, nonché persistente, seppure non dia fastidio e non risulti pesante. La voglio terminare solo perché è aperta da troppo tempo, ma non escludo di riacquistarla per l'estate o la prossima primavera. 

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maggio 04, 2018

- Cara Etty, sento che io e te diventeremo ottime amiche -


Ero piccolissima quando ho imparato a leggere, andavo ancora all'asilo. Ricordo ancora le lettere appese al muro, le parole semplici che vi erano associate e la gioia nel riuscire a tradurre in suono quello che i miei occhi vispi catturavano. Allora non potevo immaginare cosa i libri avrebbero rappresentato nella mia vita e quanto nei sarei diventata dipendente. Oggi, che di anni ne sono passati tanti da quel momento, non ci sono parole sufficienti o appropriate per descrivere l'amore che ho per la lettura. Ho sempre visto i libri come gli amici migliori che potessi avere, di quelli che saranno sempre al tuo fianco e non ti tradiranno mai, duri quando necessario e avvolgenti come un abbraccio nelle giornate più tristi. Quando, da giovane adolescente, tornavo a casa col cuore ammaccato o con la mente devastata dai pensieri, aprivo un libro e iniziavo a viaggiare con la fantasia, perdendomi tra le sue pagine: dimenticavo tutto, anche se solo per qualche minuto. Non ero più io, non ero più lì: per un attimo ero altrove, ero un'altra, poi tornavo in me....ma non ero più la stessa persona di qualche istante prima. 

Leggere, per me, è una continua iniezione di speranza. Apre la mente, nutre l'anima e io non posso più farne a meno. Ho bisogno costantemente di questo nutrimento, di arricchirmi, di guardare le cose da prospettive diverse dalle mie, di scomporle in un milione di frammenti e specchiarmi dentro ciascuno di essi. Annuso persino le pagine dei libri per sentirli più miei. 

In questi giorni ho iniziato una nuova avventura in compagnia di Etty Hillesum e del suo diario. Etty era una donna ebrea olandese di appena 27 anni, forte, passionale, estremamente intelligente. Oggi voglio condividere una delle pagine che più sento mia, in questo momento. 

" Debbo anche vincere quella paura indefinita che mi porto dentro. La vita è difficile davvero, è una lotta di minuto in minuto, ma è una lotta invitante. A volte avevo la certezza che in futuro sarei potuta diventare qualcuno e avrei realizzato qualcosa di straordinario, altre volte mi ripigliava quella paura confusa che sarei andata in malora lo stesso. Comincio a capire perché: mi rifiutavo di adempiere ai compiti che avevo sotto gli occhi, mi rifiutavo di salire verso quel futuro di gradino in gradino. E ora, ora che ogni minuto è pieno, pieno sino all'orlo di vita e di esperienza, di lotta e vittorie e cadute, ma subito dopo di nuovo lotta e talvolta pace, ora non penso più a quel futuro, in altre parole mi è indifferente se riuscirò a produrre qualcosa di straordinario oppure no, perché sono certa che ne verrà fuori qualcosa. una volta vivevo sempre come in una fase preparatoria, avevo la sensazione che ogni cosa che facevo non fosse ancora quella vera, ma una preparazione a qualcosa di diverso, di grande, di vero appunto. Ora questo sentimento è cessato. Io vivo, vivo pienamente e la vita vale la pena di viverla ora, oggi, in questo momento; e se sapessi di dover morire domani direi: mi dispiace molto, ma così com'è stato, è stato un bene. "

Mia cara Etty, sento che io e te diventeremo ottime amiche. 

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maggio 02, 2018

Acquisti: promo Ovs & qualche sfizio


Buongiorno ^_^



Scrivo questo post principalmente per informarvi di una promozione in corso da Ovs, già da diversi giorni: acquistando due prodotti di una linea naturale o biologica, il meno caro lo pagate al 50 %. Ogni volta che Ovs lancia queste promozioni, lasciarsi tentare è davvero semplice e se poi come me puntavate già qualcosa, il gioco è fatto. Avevo in testa già da tempo di prendere un siero per il viso, categoria di prodotto che vorrei iniziare a implementare nella mia skin care routine. Ero indecisa tra il siero all'aloe vera o all'argan di Omia laboratoires e un siero di Bio Phytorelax: alla fine di questi non vi era traccia, per cui la mia scelta è ricaduta su un altro prodotto interessante, cioè il trattamento viso anti - imperfezioni della linea Sebum Aloe vera di Bio Phytorelax. L'ho acquistato a prezzo pieno, circa 15 euro e lo sto utilizzando già da qualche giorno. Posso dirvi, per il momento, che si tratta di un fluido dalla consistenza leggera, di rapidissimo assorbimento, che sto applicando al mattino su tutto il viso. La pelle rimane asciutta e la mia, molto grassa, per ora sembra assorbirlo senza risputarlo fuori e senza lucidarsi più di tanto. Le prime impressioni sono ottime, spero si manterranno tali anche nelle settimane a venire.



Per approfittare della promozione di cui vi dicevo, ho acquistato la maschera per il viso biologica purificante all'olio di rosa mosqueta de I Provenzali. Il prezzo originario di 5,50 euro è stato scontato della metà, per cui l'ho pagata poco più di 2,50 euro. L'ho provata solo una volta e per ora non so dirvi molto: la profumazione di rosa è delicata, il prodotto ha una consistenza cremosa che non si asciuga totalmente sul viso, permettendo un tempo di posa più lungo dei classici 5 minuti. Dopo il suo utilizzo, la pelle è molto morbida.


Da Ovs ho acquistato infine un mascara. Non acquistavo un mascara di Essence da un'eternità, ma ho voluto dargli un'altra opportunità portando a casa il Volume stylist curl & hold, naturalmente nero. L'ho provato un paio di volte e posso dirvi che mi sta piacendo decisamente di più dei mascara Nyc che ho usato negli ultimi mesi, perché ha un buon effetto allungante e volumizzante e pettina bene le ciglia, aprendo lo sguardo. L'unica e solita pecca dei mascara Essence, almeno per quel che riguarda la mia esperienza, è la formulazione pastosa che a lungo andare potrebbe fare grumi. L'ho pagato all'incirca 3 euro.


Giusto stamattina sono passata da Acqua e Sapone per acquistare qualche maschera per il viso in monodose. Ho preso nuovamente la maschera purificante di MyMask, ad un prezzo di 1, 10 euro, e la maschera purificante di Geomar, ad un prezzo di 90 centesimi. Le ho già usate entrambe in passato e mi erano piaciute abbastanza. Sono maschere da tenere sempre a portata di mano, per quanto mi riguarda.



Infine, un acquisto non previsto è stato l'esfoliante purificante Sugar scrub di L'Oréal, perché era in offerta a 7,50 euro. Non vedo l'ora di provarlo, perché mi incuriosisce tantissimo. Vi mostrerò il suo utilizzo su Instagram. 

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