aprile 25, 2018

Chiacchiere e prime impressioni (make up)

Buongiorno ^_^


Oggi vorrei parlarvi di alcuni prodotti di make up entrati più o meno di recente nella mia routine quotidiana di trucco: qualcuno lo sto utilizzando già da un po', di qualcun altro vi darò per ora solo  una prima impressione. Buona lettura!

Maybelline Instant anti - age correttore trattamento in Light.


Non posso che iniziare da lui, uno dei correttori più famosi degli ultimi tempi, tra quelli di profumeria. L'ho acquistato dopo mesi che ne sentivo parlare in toni entusiasti e, tra l'altro, ho dovuto cercarlo durante un viaggio al Nord, perché nella mia zona non riuscivo a reperirlo. Dopo tanto cercare, eccolo tra le mie mani e immaginate la mia delusione quando, utilizzo dopo utilizzo, ho notato quanto fosse sbagliato per me. Non ho molto da dire sul packaging: preferisco di gran lunga i correttori con il classico applicatore a pennello o in spugna, a questo ho eliminato la spugnetta in dotazione per prelevarlo con le dita e stenderlo poi con un pennello. E' meno pratico di altri, ma ho usato di peggio. Una prima nota doverosa va alla colorazione, molto aranciata, troppo aranciata per me. In realtà, sulle mie occhiaie non è totalmente sbagliata, ma dalla boccetta lo immaginavo più chiaro, meno aranciato e dall'effetto un pochino illuminante. Una volta applicato sulle occhiaie, l'effetto iniziale non mi dispiace del tutto, perché riesce a minimizzarle, seppur non completamente. Quello che non mi piace affatto è che, a dispetto di ciò che ho spesso sentito a riguardo, a me entra nelle pieghette del contorno occhi praticamente subito, anche se ne applico pochissimo e anche se sto attenta a fissarlo con una cipria. E di ciprie e accortezze, nei mesi, ne ho cambiate tante, ma il risultato è sempre rimasto lo stesso: quando uso questo correttore, sembro più vecchia di quel che sono, sembra di avere un reticolo di ragnatele al posto delle occhiaie. No, grazie! Tengo le mie occhiaie, piuttosto, sono meno visibili. Non potendolo usare sulle occhiaie, l'ho destinato ai brufoli e alle imperfezioni, ma nemmeno lì si dimostra gran che, non essendo nato per questo: la coprenza è scarsa e mi ritrovo con le guance chiazzate di arancione. Orribile. Mi pare chiaro che, una volta terminato, non lo vorrò vedere mai più. Vi lascio una foto dove, dopo una decina di minuti dall'applicazione, si notano già le rughe di espressione, come se nulla avessi applicato. 


L'Oréal Accord parfait correttore in Rose vanilla.


Questo correttore l'ho acquistato esclusivamente per le imperfezioni, ma anche di lui non sono soddisfatta. L'applicatore con la spugnetta è senza dubbio comodo e pratico, ma il prodotto è scuro e aranciato per la mia pelle chiara. Sto trovando difficoltà a smaltirlo e sulle occhiaie non l'ho ancora provato, vi saprò dire. Ha una coprenza media e una durata discreta, ma ho provato di meglio. Rimpiango il fondotinta Coverall di Wet n wild che ho usato come correttore e che ora non riesco più a trovare negli stand: era perfetto per questo scopo. 

Maybelline Master drama khol liner in Ultra black.


Come se non bastassero i correttori, anche con le matite occhi nere sto avendo difficoltà. Negli ultimi anni, i miei occhi lacrimano più facilmente e questo rende difficile l'uso delle matite nella rima interna, perché puntualmente mi sbavano all'angolo interno ed esterno, creando un effetto orribile. Talvolta spariscono del tutto, come se non le avessi applicate. Ho acquistato il khol liner Master drama di Maybelline giusto per cambiare e non usare sempre la solita Long lasting di Essence o la matita nera della Collection professional. Le premesse per una relazione pacifica c'erano: nero abbastanza intenso, scrivenza buona, durata discreta, mina morbida. Purtroppo però, anche lei sbava e a fine serata ne ritrovo la metà. Quando sono fuori casa, di solito non mi controllo per vedere in che stato è il trucco, ma con questa matita vivo nell'ansia di trasformarmi in un panda e quindi devo farlo. Non posso lasciarla a impolverarsi, quindi dovremo trovare un compromesso noi due, ma.....meh!

Nyc Big bold volume by the lash mascara in Extra black


E' l'ultimo mascara di questo brand che ho in casa, finalmente aggiungerei. Ne ho usati ben quattro e nessuno mi ha catturata, soprattutto perché avevano tutti formulazioni pastose, che creavano grumi sulle ciglia e le appiccicavano. Per una come me che ha poche ciglia, rade e piatte, capite bene che non era un bell'effetto da vedere. Rispetto ai suoi predecessori, questo simpatico mascara dalla confezione gialla ha uno scovolino non in setole sintetiche, ma in silicone. Non amo gli scovolini in silicone, perché in genere non hanno una bella resa sulle mie ciglia, ma è troppo presto per dirvi se anche questo mascara Nyc si aggiunge alla categoria dei bocciati. L'ho provato due volte e ho notato che: per il momento la formulazione è abbastanza liquida, non ci sono grumi e il prodotto si stende facilmente. Non ha né un effetto allungante (un pelino, quasi impercettibile), né un effetto volumizzante, semplicemente aiuta a pettinare le ciglia. E' chiaro già da adesso che non lo riacquisterò, ma per ora mi tocca usarlo e spero che la nostra storia non sarà travagliata.

Non posso mostrarvi al momento la resa del prodotto sulle mie ciglia, perché da diversi giorni ho un orzaiolo che mi tormenta e non posso in  alcun modo truccarmi. Tuttavia, troverò il modo per mostrarvelo o su Instagram o qui, con un test + applicazione, non appena la situazione sarà rientrata.

Da sinistra: correttore Instant anti - age di Maybelline, correttore Accord parfait di L'Oréal, Master drama di Maybelline.



Sono alquanto sfortunata con il make up ultimamente, vero?


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aprile 24, 2018

- Nuvole all'orizzonte -


Oggi c'è una giornata splendida: cielo azzurro privo di nuvole, temperature estive, un venticello leggero e piacevole. Mentre contemplavo questo panorama stupendo, col naso all'insù e l'aria trasognata, pensavo che, stranamente, da qualche tempo a questa parte il mio umore pare deliziosamente contrapporsi a tutto questo, come se vivessi, dentro di me, in un clima del tutto particolare. All'orizzonte, un nuvolone carico di pioggia avanza minaccioso, e quella luce solare che, limpida e diretta, mi abbaglia in questo momento, pian piano si cela e a intermittenza si oscura, per poi riapparire, indebolita e affievolita dal grigiore. Sotto questa coltre nebulosa che mi avvolge lentamente, mi sento sotto scacco. Non posso scappare. Ed ecco un fulmine, che mi scarica addosso la sua rabbia. Mi scanso, ne arriva un altro. Penso: è la natura, devo imparare a conviverci. Non posso mica vivere sotto una campana, per proteggermi dalla prossima tempesta. E la tempesta si abbatte, ancora una volta: è come un temporale estivo, preceduto dal rimbombare sordo di tuoni in lontananza, che prima inizia con una pioggerellina lieve, prosegue per qualche minuto con un forte scroscio, termina infine senza colpo ferire. E' solo uno stupido temporale di Agosto: guarda, dura il tempo di un respiro e poi, ecco di nuovo il sole. Ma anche una piccola goccia, a volte, può fare male. 

L'altra sera, la mia cameretta è stata allietata per qualche minuto da un bel temporale estivo. Di quelli che son talmente inutili da inaridire ancor di più la terra, quando vanno via. Di quelli che non ti alleggeriscono il cuore e non ti danno refrigerio dalla calura, ma inaspriscono l'odore di terra arsa sotto le narici. Di quelli che lasciano una piccola pozzanghera di acqua stagnante, che il sole non riesce a prosciugare, né la flora a fecondare. Questo è ciò che resta: poca acqua e tanta sete. 



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aprile 22, 2018

- Consumo consapevole: riordiniamo insieme il make up -


Dopo aver riordinato l'angolo cosmetici che tengo nella mia camera (potere leggerne in merito qui), oggi è il turno del make up. Nel corso degli ultimi due - tre anni ho via via alleggerito la quantità di trucchi comprata nel tempo, eliminando ciò che era scaduto o troppo vecchio, o semplicemente non adatto a me. Questo ha comportato, di pari passo, una consistente riduzione degli acquisti e una maggiore ponderazione di ciò che possa non solo servirmi, ma anche starmi oggettivamente bene. Oggi vi mostro come ho sistemato i miei trucchi e sarà semplicemente uno spunto per l'organizzazione, perché il decluttering, come vi dicevo, l'ho già fatto. Non vi mostrerò gli smalti perché li tengo banalmente all'interno di una scatola in cartone. Insomma, poiché oggi è Domenica, rilassiamoci insieme con qualcosa per nulla impegnativo. 

Questa è la situazione di partenza per quel che riguarda i prodotti per la base viso, le matite occhi, i pennelli, i mascara e gli ombretti in stick. 


In questo porta tè, che ho adibito a porta trucchi, tengo tutto quello che uso frequentemente o che voglio avere a portata di mano per smaltirlo, nonché i pochi pennelli che ho. 


In questo contenitore trasparente, invece, tengo blush, ciprie e tre piccole palette che uso spesso. Dopo aver tolto tutto per pulire i contenitori, la situazione è più o meno quella che segue:


Ho deciso di sistemare in maniera parzialmente diversa le cose di uso quotidiano, ma ho comunque mantenuto l'organizzazione originaria per consentirmi di avere a vista tutto quello che non voglio "perdermi", cosa che succederebbe per certo se utilizzassi dei cassetti classici.


Ho tolto dal primo porta trucchi i fondotinta, che ho spostato da un'altra parte. Qui ho mantenuto: pennelli, divisi in viso e occhi, e ombretti in stick nella fila posteriore, mascara, l'unico eyeliner che ho nella fila anteriore a sinistra, al centro le matite occhi basic, come la nera e la marrone, a destra le matite occhi colorate. 


Nel secondo contenitore ho spostato fondotinta e correttori, visto che non ne ho molti. Nel primo cassetto ho inserito il mio unico blush e le ciprie, mentre nel secondo ho mantenuto le palette. 

Per quanto riguarda gli ombretti in polvere, i rossetti e le matite labbra, ho proceduto allo stesso modo per il riordino. Li tengo in una cassettiera in plastica. Dopo aver tolto tutto per pulire, ho semplicemente risistemato meglio. 






Questo ennesimo riordino mi ha fatto riflettere molto, in particolare su quest'ultima foto. Di tutti questi rossetti, tinte e matite labbra, ne uso veramente 1/4 ed è un peccato. Devo cercare di impegnarmi di più e chissà che al prossimo riordino non possa mostrarvi ancor meno roba di quella attuale. 





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aprile 18, 2018

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Recensione - L'Oréal maschera purificante argilla pura

Per le maschere viso purificanti ho una vera e propria fissazione: ne tengo sempre almeno una in casa e le faccio con sufficiente costanza. Mi piace cambiarle e sono la tipologia di maschera viso che, in genere, mi aiuta a tenere a bada le imperfezioni, i punti neri e l'untuosità della mia pelle. Nel corso negli anni ho notato che, solitamente, quelle naturali / biologiche non hanno sempre grossi effetti sul mio viso, o perché si dimostrano blande o perché, al contrario, mi danno pizzicore, bruciore e arrossamenti che non tollero. Non dimenticherò mai la mia amata Neutrogena, un prodotto che ho comprato e ricomprato e che purtroppo non trovo più: era un portento. Proprio la voglia di provare anche nel mondo della cosmesi non biologica, mi ha spinta ad acquistare la maschera purificante argilla pura di L'Oréal. Quanto sono state pubblicizzate queste maschere nei mesi scorsi, ma io le ho praticamente ignorate! Ero entrata da Acqua e Sapone per farmi un regalino post esame e appena l'ho vista, ho deciso di portarla a casa con me.


Il packaging di questa maschera mi piace molto. È doppio: la confezione in cartone é di colore verde pistacchio, quasi metallizzato, e sulla parte anteriore vi é una "finestra" in plastica trasparente che mostra una parte del barattolo interno. Il barattolo é in vetro trasparente, con un tappo in plastica e un coperchio salva freschezza all'interno. Dal primo momento che l'ho visto, mi ha dato l'idea di un prodotto quasi di lusso, ideale da esporre sulla mensola del bagno o sulla toeletta. 

Informazioni generali
Il prodotto si presenta come una maschera - crema, che non secca la pelle, e associa tre argille minerali all'estratto di eucalipto, dalle proprietà purificante. Le tre argille sono il caolino, nota per l'effetto astringente sul sebo, la montmorillonite, che agisce sulle imperfezioni della pelle e il ghassoul, che aiuta a illuminare il colorito. 

L'azienda consiglia di utilizzare il prodotto 2 o 3 volte a settimana, lasciando agire dai 5 ai 10 minuti. Dovrebbe bastare per 10 applicazioni. 

PAO: 12 mesi
QUANTITÀ: 50 ml
REPERIBILITÀ: Acqua e Sapone, supermercati, OVS
PREZZO: 8,90 euro

Ingredienti


La maschera purificante argilla pura di L'Oréal si presenta come una cremina dalla formulazione leggera e dal colore verde menta. Mi piace molto la sua profumazione, perché non è quella classica e scontata delle maschere con argilla: è una fragranza delicata e lievemente fresca,che sa di panni puliti. Avendo una consistenza non troppo corposa, si applica con facilità e non crea grumi. Purtroppo però si asciuga talmente in fretta da non arrivare nemmeno ai 5 minuti di posa, senza che la pelle tiri, ecco perché personalmente tengo a portata di mano un tonico o un'acqua termale da poter spruzzare continuamente, per evitare che la maschera si secchi. Per questa ragione, non è un trattamento da poter fare mentre si è occupati a fare altro: di solito io, dopo aver applicato la maschera, inganno il tempo dedicandomi a qualche piccola faccenda, ma con questo prodotto non posso farlo. Comunque, appena applicata, sento il viso pizzicare, soprattutto sul naso e sulle guance, dove in genere è concentrata la maggior parte dei miei punti neri: dapprima temevo fosse l'azione aggressiva del prodotto sul viso e mi aspettavo di trovare la pelle in fiamme, in realtà è semplicemente segno che la maschera sta agendo. Infatti, dopo averla rimossa senza particolari difficoltà per via della sua consistenza, la pelle non è affatto arrossata. La sensazione che avverto mi piace: mi piace in particolare il fatto che il viso è morbido al tatto e la pelle non appare prosciugata, ma pulita e fresca.


Utilizzando il prodotto una - due volte a settimana e tenendolo in posa per un massimo di 10 minuti per volta, non ho notato sostanziali differenze sui punti neri, ma (ed è la ragione per cui lo promuovo) un'ottima azione astringente sulle imperfezioni. Più volte mi è capitato di utilizzarla su brufoli infiammati e arrossati: il giorno dopo essi erano visibilmente sfiammati e appiattiti. Vorrò sicuramente provare le altre due versioni in commercio, magari approfittando di qualche sconto, perché il prezzo originale mi sembra, a conti fatti, un po' altino. Lo consiglio ad una pelle grassa, ma non a pelli troppo delicate, perché potrebbe risultare aggressivo.



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aprile 15, 2018

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Acquisti profumati e un intruso: Tesori d'Oriente, L'Oréal, Fior di Magnolia


Vorrei tanto rassicurarvi sul fatto che questi saranno gli ultimi acquisti del periodo, ma ci credo poco io stessa, figuriamoci! Proprio perché vi avevo detto di essere in fissa con i profumi, altri tre si aggiungeranno alla mia innumerevole "collezione". Ma tanto li userò e altri li terminerò nelle settimane a venire, così da fare spazio, giusto?


Sull'onda dei dupes di profumi famosi e costosi, ho acquistato Rose touch di Fior di Magnolia, ad un prezzo di 5,99 euro. La confezione in cartone è carinissima, dai lineamenti rosati come la colorazione del profumo, e il flacone in vetro è semplice, essenziale. L'ho già utilizzato un paio di volte e benché mi piaccia moltissimo la profumazione, delicata, floreale, estremamente femminile, la durata è davvero ridotta sulla mia pelle. Dopo un'oretta dall'applicazione, non avverto più nulla. Per questa ragione, penso che utilizzerò Rose touch per il giorno: la sera preferisco profumi più intensi e duraturi.

Conoscendo la mia passione per i Tesori d'Oriente, non vi sorprende che ne abbia portati a casa altri due, no? L'altro giorno ho trovato al mercato due nuove profumazioni che mi hanno rapita, innanzitutto per la bellezza dei packaging e poi per la particolarità della profumazione in sé. Tè verde matcha ha una confezione color verde menta,con ghirigori e decorazioni in tutte le sfumature del verde. E' una fragranza fresca, molto simile al classico profumo di colonia, con una lievissima nota erbacea. Olio di amla e patchouly, invece, ha una bellissima confezione color turchese, con un'etichetta dai fiori super colorati, che personalmente mi ricordano il mio viaggio in Turchia e Tunisia. La profumazione è in questo caso più intensa e calda, con un fondo quasi talcato. Non le ho ancora testate, per cui non so dirvi nulla sulla durata. Li ho pagati 3 euro ciascuno.


L'ultimo acquisto è stata una necessità: avendo terminato ogni correttore in casa, ho acquistato l'Accord parfait di L'Oréal nella colorazione Rose vanilla, ad un prezzo di 3 euro. Lo sto usando da diversi giorni per coprire i brufoli e non solo la colorazione è scura e aranciata per me (che novità!), ma non mi sta facendo impazzire per la coprenza, che non trovo così alta come avrei bisogno. 

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aprile 14, 2018

- Come un equilibrista che sul mondo sfida il crollo delle sue capacità -


Non posso ritenermi un'appassionata di musica, né sono perfettamente aggiornata su tutte le ultime canzoni che passano alla radio: molte volte, quando la conversazione verte su questo, riconosco di non essere al passo con i tempi. La musica è sempre stata un rifugio per me, soprattutto nei momenti di sconforto e di malinconia, quando i ricordi ti sovrastano e non puoi fare altro che fermarti e tornare indietro nel tempo. L'ho sempre immaginata come una casetta sull'albero, di quelle non tanto belle a vedersi, ma sufficientemente solide per accoglierti con un caldo abbraccio. La musica, per me è così: salgo sulla mia casetta e tiro via la scala, per non permettere a nessun altro di salirci insieme a me. Forse è per questo che non amo i concerti, perché la musica non voglio condividerla. Condividerla significherebbe dover spiegare perché una lacrima spunta improvvisamente o un sorriso sfiora per un attimo il mio viso o perché il mio sguardo si è già perso altrove. Forse è per questo che non amo i programmi televisivi sulla musica, perché la musica non voglio vederla e non voglio ascoltarla: voglio viverla e riviverla sulla mia pelle, intensamente e in silenzio, tutte le volte che mi pare. Non è uno spettacolo, è la mia vita. 

Sono pochissimi i testi di cui apprezzo interamente il contenuto: in genere, in me rimane sempre una frase o una parola, che diventa parte di me come un mantra. Oggi mi è tornata alla mente questa frase, non so perché: come un equilibrista che sul mondo sfida il crollo delle sue capacità. Sono proprio io. Mi sono sempre sentita sul filo di un rasoio, ma mai come nell'ultimo anno quello che per tutta la mia adolescenza era un positivo senso di sfida e competizione con me stessa e con gli altri, si è trasformato nella costante sensazione che, da un momento all'altro, io possa crollare, tutti i miei punti fermi possano crollare. Mi sembra come se, dopo un viaggio lunghissimo e faticoso, quasi raggiunta la cima del monte, debba spuntare da qualche parte l'ennesima pietra di inciampo che mi faccia ruzzolare giù, costringendomi a ricominciare tutto da capo.  Mi sento come chi è arrivato alla fine del percorso, ma continua a girarsi ogni minuto per guardare ciò che si è lasciato alle spalle, poi si rigira e guardando avanti, per un attimo pensa intensamente di tornare indietro. Vivo guardandomi costantemente le spalle. Vivo aspettandomi la cattiva notizia. Vivo camminando avanti, ma con la testa girata all'indietro. E la mia vista si annebbia, non distingue più niente. 

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aprile 11, 2018

- Consumo consapevole: riordiniamo insieme i cosmetici -


Una delle cose che amo più fare nel mio tempo libero è mettere in ordine. Trovare la collocazione migliore alle cose, osservare l'insieme e annuire soddisfatta a quello che i miei occhi vedono e che le mie mani hanno fatto, mi rilassa tantissimo. Mettere in ordine ciò che mi circonda, mette ordine nella mia testa, mi libera per un po' dalle preoccupazioni della vita quotidiana e mi trasmette positività: ecco perché amo fare la valigia o il cambio stagione. E più sono incasinata, nervosa, di cattivo umore, più sento l'esigenza di cambiare, di spostare anche un solo ninnolo da una parte all'altra della mia stanza, di rinnovare quello che c'è già o di inserire un piccolo elemento di novità che interrompa la monotonia. Con i cosmetici lo faccio regolarmente: li osservo sulla mensola e penso a come potrei migliorare la loro sistemazione, a come potrei renderne l'uso più funzionale, a come potrei invogliarmi ad essere più costante nella mia routine. Mi piace avere un piccolo angolo cosmetico tutto mio. 

In questi giorni sto pulendo e sistemando i miei cosmetici e volevo approfittarne per rendervi partecipi, per quanto possibile attraverso parole e foto, di quello che faccio e di come comunemente sistemo quello che uso. Il comune denominatore della mia organizzazione è che le cose di uso quotidiano siano a portata di mano e di vista, così che vedendole, mi ricordi di non essere pigra :P



Queste sono tutte le cose che ho in uso per il viso e il corpo, mentre i prodotti per la detersione e lo struccaggio, nonché quelli per il lavaggio settimanale dei capelli li tengo in bagno e non ve li mostro  oggi perché non necessitano di essere sistemati (se siete curiosi, su Instagram ogni tanto vi mostro il mio armadietto e cosa contiene). Come vedete, ho un cassetto in plastica dove all'interno tengo ciò che non uso tutti i giorni, come le maschere per il viso, le strisce per la ceretta, oppure alcune cose di uso quotidiano che mi preme meno avere a portata di vista, come la crema per i piedi o per le mani. Nel cesto sulla destra, invece, c'è un caos: teoricamente dovrebbe contenere i prodotti per il viso di uso quotidiano, come la crema e il contorno occhi, ma praticamente ci sono in mezzo mille altre cose. Sulla cassettiera ci sono alcuni prodotti nuovi che dovrei spostare tra le scorte e un paio di prodotti aperti che non uso sempre, come la crema corpo Danatura (in stand by per il momento, perché vorrei finire quella Biolis) e la maschera all'argilla di L'Oréal, che alterno ad altre maschere per il viso. 


Questo è l'interno della cassettiera: vorrei distribuire le cose in modo più funzionale, e anche qui ci sono dei prodotti nuovi e ancora chiusi, che dovrei mettere altrove. Lo shampoo e il balsamo de I cosmetici di Phedea, recente acquisto, li ho già provati una volta per curiosità, ma per ora li metto da parte perché vorrei terminare i due shampoo Ph bio che ho in uso. 


Dopo aver disposto tutto sul letto, per avere una visione generale del macello che devo sistemare, procedo a selezionare intanto tutto ciò che voglio mettere tra le scorte, perché nuovo o perché per il momento devo terminare altro prima di utilizzarlo. Poi seleziono i prodotti che voglio inserire nel cesto che disporrò a vista sulla mia mensola, in particolare quelli per l'idratazione del viso, la spazzola per i capelli, i burrocacao, l'unica crema corpo che sto cercando di smaltire, la pasta all'ossido di zinco che uso quotidianamente sotto al seno, la colonia Chicco, il tonico di Omnia botanica. Questo è il risultato finale. 


I restanti prodotti li divido nei due cesti posti all'interno della cassettiera: non ho seguito un ordine specifico, perché lo spazio a mia disposizione non me lo consentiva. Ho semplicemente diviso da una parte le maschere per il viso, la crema e i deodoranti per i piedi e l'altra crema corpo aperta che ho al momento; nell'altro cesto ci sono i gel rinfrescanti per le gambe che riprenderò a usare tra qualche mese, un altro paio di creme e le strisce depilatorie. Non mi interessa che questa sezione sia dettagliatamente suddivisa, perché so bene cosa contiene in generale. 


Vi mostro il risultato complessivo di questo riordino: sono abbastanza soddisfatta.

Questa è la scatole delle scorte dove tengo le cose nuove e sigillate oppure quelle aperte che per ora non sto usando.

E questa è la mensola dove ho sistemato tutto. Solo vederla è rilassante, vero? :)

Spero di avervi incentivato almeno un po' ad organizzare i vostri cosmetici. E' un argomento che mi piace molto guardare e di cui adoro parlare. Se avete suggerimenti, non esitate a dirmeli con un piccolo commento, sempre gradito. Credo che scriverò anche la parte dedicata al make up, appena ho il tempo di dedicarmici. 

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aprile 09, 2018

A volte ritornano...

Questa mattina avevo in mente di dedicarmi al blog, preparando un nuovo articolo per Mercoledì, ma quando materialmente ho acceso il computer, non c'era alcun prodotto cosmetico di cui avessi voglia di parlarvi. Nessun prodotto che non fossi io, in realtà. Avevo voglia di parlare di me. Quando ho aperto il blog, ho pensato ad una rubrica dedicata alle chiacchiere, che mi desse modo di parlare di qualcos'altro che non fossero i cosmetici e l'avevo chiamata "A ruota libera". Poi, complice la mia poca costanza e il poco riscontro, l'ho abbandonata, ma in questi anni non mi ha mai abbandonata la voglia di riprenderla in mano. In questo mi ha inconsapevolmente aiutata Sara di Recensioni cosmetiche: seguo il suo blog con piacere da quando ho aperto il mio e una delle cose che più mi piace del suo spazio è che traspare molto anche della sua persona, pur non conoscendola nella vita reale. Sara ha un secondo blog, Pensieri scossi, che mi piace ancor di più, perché è uno spazio personale, intimo, dove lei condivide frammenti di sé e della sua quotidianità. Leggerla e lasciare un pensiero ogni tanto, mi ha fatto riscoprire la voglia di condividermi che, in fondo, ho sempre avuto. Perché sono così nella mia vita di tutti i giorni, sono una persona che passa molto tempo a guardarsi dentro e ne passerebbe altrettanto a condividere con gli altri i propri pensieri più profondi. 

La mia Etna.
Nella mia vita ho sperimentato diverse volte la sensazione di avere qualcosa di irrisolto dentro, che a fasi alterne torna a bussare alla mia porta chiedendo attenzione. E quando gli ho dato ascolto, a volte è andata bene, a volte è andata male, ma ci ho provato. Ecco, queste poche righe le ho scritte di getto, per provarci, ancora. Non ho intenzione di aprire un altro blog, non avrei il tempo di gestirlo, né voglio trasformare questo spazio  in qualcosa di totalmente altro da quello che è da sempre: un luogo di frivolezze, di relax, dove staccare la mente per qualche minuto discutendo di una cosa che mi piace. Vorrei, semplicemente, provare a dare un'impronta più mia a questo spazio: la rubrica che avevo pensato per questo, è ancora lì che mi aspetta e vorrei ridarle nuova linfa. Non so ancora come e quando, ma....

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aprile 08, 2018

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Recensione - Delidea bio balsamo leave in protettivo alla macadamia e mandorla

A inizio anno ho ordinato alcuni prodotti dal sito online di Tigotà: quello su cui nutrivo maggiori aspettative e curiosità era senza dubbio il balsamo leave in protettivo di Delidea bio, alla macadamia e mandorla. Di questo brand ho provato tanti prodotti nel corso di questi anni, alcuni dei quali mi sono piaciuti moltissimo, per cui sono sempre lieta di utilizzare le novità che propongono. Purtroppo però il prodotto di cui vado a parlarvi non si è rivelato all'altezza delle mie aspettative ed esigenze, per cui è con un pizzico di delusione che vi racconto la mia esperienza. 


Questo balsamo leave in si presenta in un flacone cilindrico in plastica trasparente ed è dotato di un erogatore spray. Quello che vedete in foto è trasparente, mentre quello originale era nero: questo perché, complice sicuramente la spedizione, l'erogatore in dotazione è arrivato rotto. La parte superiore, quella che ricomprende il foro spray, era semi staccata dalla base restante e disperdeva prodotto, impedendomi di utilizzarlo normalmente. Dopo averlo sostituito con un altro che avevo in casa, questo piccolo inconveniente è stato totalmente risolto. Detto ciò, un prodotto bifase e liquido non dovrebbe avere, a mio avviso, altro packaging che questo. 

Informazioni generali 

Ideale per capelli fini e lavaggi frequenti per districare i capelli ristrutturandoli e mantenendoli leggeri e luminosi. Si applica dopo lo shampoo sui capelli umidi e, dopo aver pettinato, si passa direttamente all'asciugatura. Il prodotto può essere usato anche a capelli asciutti, per rinnovare la piega dei capelli ricci o mossi. 

PAO: 12 mesi
QUANTITA': 150 ml
REPERIBILITA': Tigotà, Ovs ben fornite. 
PREZZO: 7 euro circa

Ingredienti

Aqua, Coco-caprylate, Dodecane, Hydrogenated castor oil/sebacic acid copolymer, Betaine, Ricinus communis seed oil, Parfum, Macadamia ternifolia seed oil, Prunus amygdalus dulcis oil, PCA ethyl cocoyl arginate, Helianthus annuus seed oil, Hydrolyzed corn starch, Zea mays germ oil, Squalene, Beta vulgaris root extract, Tocopherol, Beta-sitosterol, Benzyl alcohol, Lactic acid, p-Anisic acid, Capsanthin/capsorubin, CI 75810.


Come vi ho anticipato, il balsamo leave in protettivo di Delidea è un prodotto bifasico e va dunque agitato prima di ogni utilizzo, per permettere alle due componenti all'interno di miscelarsi. La profumazione è un perfetto mix tra l'olio di macadamia e l'olio di mandorle dolci: è abbastanza forte se annusata dal flacone, mentre sui capelli si affievolisce notevolmente. A me non dispiace. Essendo abituata all'uso di balsami a risciacquo, inizialmente non è stato facile abituarsi a questo prodotto, né capire le dosi giuste per non ritrovarsi i capelli unti e sporchi. Avendo l'erogatore spray, è semplicissimo da applicare: io agito la confezione, erogo due spruzzi sul palmo di una mano, riscaldo il prodotto tra le mani e lo applico solo sulle lunghezze, insistendo nelle zone che ho più crespe. Poi pettino e procedo all'asciugatura. 

Contenendo olio di macadamia e olio di mandorle dolci, contavo molto sull'effetto disciplinante e anticrespo di questo prodotto. Mi aveva incuriosita la formulazione leave in, perfetta per quelle volte in cui vado di fretta e non posso attendere i tempi di posa di un classico prodotto a risciacquo. Insomma, c'erano tutte le premesse perché questo balsamo fosse perfetto per le mie esigenze, sia cosmetiche, che pratiche. Purtroppo sono rimasta parecchio delusa nel non aver visto alcun beneficio sulla mia chioma. Il balsamo leave in protettivo di Delidea non fa quel che promette. Considerate che le mie lunghezze sono secche e crespe, costantemente bisognose di attenzione, altrimenti mi ritrovo con la paglia in testa. Con l'uso di questo prodotto non ho notato alcun miglioramento, anzi, ho avuto la sensazione, utilizzo dopo utilizzo, che i miei capelli fossero visivamente peggiorati. Ne ho la conferma ogni volta che lo applico: sia al momento dell'asciugatura che nei giorni successivi, i miei capelli sono crespi, aridi al tatto, brutti alla vista...praticamente come se non avessi applicato nulla! Per averne un'ulteriore conferma, mi basta utilizzare i cristalli liquidi bio di Vitalcare o l'olio di argan di Omia o il balsamo all'aloe di Ekos per avere un risultato opposto.

Per tutte queste ragioni, non posso continuare ad utilizzare il balsamo leave in protettivo di Delidea, perlomeno non prima dell'asciugatura dei capelli. Non oso applicarlo a capelli asciutti, perché temo possa ingrassarmeli ulteriormente e costringermi a rilavarli. Penso di destinarlo all'estate, da usare come "protezione" per i capelli al mare e nel frattempo cercare di smaltirlo unendolo ai miei impacchi pre-shampoo. 

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aprile 05, 2018

Acquisti e novità: Bolle bio, Beltàbios, I cosmetici di Phedea, profumi Lidl

Nell'ultimo articolo dedicato agli acquisti, vi avevo detto che stavo ancora limitando le compere per dedicarmi allo smaltimento. Ebbene, dimenticate tutto: stamattina ho fatto un giro per negozi e ho portato con me alcune cose davvero interessanti. Sono stata innanzitutto da Ipercoop, ricordando di aver visto diverse foto su Instagram che mostravano l'arrivo di alcuni nuovi brand biologici.


Poiché ultimamente io e gli shampoo abbiamo un rapporto controverso, avevo voglia di provare cose nuove, così ho dato una chance allo shampoo delicato alla Camomilla di Beltàbios e allo shampoo per lavaggi frequenti con Goji e Camomilla di Bolle bio.  Il primo ha un costo di 5,90 euro, mentre il secondo di 4,99 euro. Naturalmente non li ho ancora provati, ma lo farò nelle prossime settimane, per cui tenevi aggiornati sulla mia pagina Instagram, dove mi è più comodo e diretto darvi le mie prime impressioni sulle cose che uso. Di entrambi i brand c'erano altri prodotti: sicuramente almeno altre due tipologie di shampoo per ciascuno e di Beltàbios ho visto anche maschere e balsamo, a prezzi più che abbordabili. 



Altra novità che ho trovato da Ipercoop è il brand I cosmetici di Phedea, del quale ho voluto provare lo shampoo per lavaggi frequenti con estratto di Ibisco e l'unico balsamo che ho trovato, con estratto di Girasole. Trovo il packaging delizioso! Entrambi avevano un costo di 3,70 euro


Da Ovs ho acquistato l'ennesima confezione della maschera per capelli con olio di macadamia di Omia laboratoires: è un mio grande amore e una certezza, per cui non deve mai mancare in casa. L'ho pagata 3,85 euro. Da Lidl, invece, ho acquistato il contorno occhi al melograno della linea Cien nature. Avendo terminato da tempo quello alla rosa mosqueta de I Provenzali e in attesa di cercarne uno dalla formulazione più ricca e anti-age che possa fare al caso mio, temporeggerò con questo. L'ho pagato 1,99 euro circa

Da giorni, su alcune pagine Facebook e su Instagram, ho visto foto e letto pareri entusiasti su una linea di profumi low cost, reperibile da Lidl, e ispirata fortemente ad alcune profumazioni high cost parecchio famose. Potevo non andare a vedere di persona? A quanto ho capito, questi profumi vengono spesso riproposti ormai da anni, ma io onestamente li avevo sempre snobbati, fino ad oggi. Vedrete, infatti, che ne ho acquistati ben tre, al prezzo di 4,99 ciascuno. L'arrivo della primavera, personalmente mi causa sempre una voglia pazzesca di rinnovo, non solo per quel che concerne la vita privata e i progetti futuri, ma anche sul fronte dell'abbigliamento, della cosmesi e della cura di sé in generale. Ecco perché ho voluto concedermi qualche novità in tema profumi, dato che non ne acquistavo da parecchio tempo. Tra l'altro sapete quanto mi piace scovare profumi economici e meritevoli, che non hanno nulla da invidiare a quelli più famosi e costosi. 



Premetto che non ho mai utilizzato i profumi high cost a cui questi di Lidl dovrebbero ispirarsi, per cui non posso dirvi se la somiglianza tra gli uni e gli altri sia effettiva ed elevata. Posso dirvi che sono tre profumazioni estremamente femminili, ma delicate e per nulla invasive ad un primo approccio olfattivo. Ne riparleremo tra qualche tempo, appena le avrò testate e sarò in grado di farne una recensione completa. Ho acquistato (in foto da sinistra a destra) Suddenly Madame Glamour (Coco Mademoiselle di Chanel), Suddenly Diamonds (Orange di Hugo Boss) e Aura Jolie by Suddenly ( La vie est belle di Lancome). Non vedo l'ora di utilizzarli: mi accompagneranno di certo per tutta la primavera. 

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