luglio 17, 2014

BeBio #6 Giù la testa!

Buongiorno!
Eccoci arrivati all'ultima puntata di BeBio, la rubrica ideata da MissHaul, in ritardo perché sono stata impegnata con gli esami e il computer non l'ho proprio acceso.
Oggi parliamo di capelli e l'argomento mi sta particolarmente a cuore, dato che è principalmente per loro che ho abbandonato siliconi e paraffina, ormai 5 mesi fa.
Il passaggio è stato repentino e netto, non ne potevo più di prurito, forfora, capelli gonfi e crespi, pieni di doppie punte e così ho deciso di cambiare, ovviamente consapevole che ci vuole tempo per sperimentare e trovare la combinazione perfetta. Quella che vi mostro oggi non è sicuramente tale, anzi è piuttosto scarna, perché cerco di non tenere aperta troppa roba contemporaneamente. Inoltre, nonostante non abbia più né prurito, né forfora, né tanto crespo, combatto ancora con le maledette doppie punte. Le sconfiggerò, prima o poi!




ViviVerde Coop shampoo delicato: tra tutti gli shampoo biologici che ho provato in questi 5 mesi, è quello che fin ora mi è piaciuto di più. A guardarlo dall'esterno non gli avrei dato due lire, invece mi sta lasciando piacevolmente sorpresa, sia perché ha un buon odore (di pesca, mi pare), sia perché lava molto bene i capelli senza lasciarli unti alla radice, fa abbastanza schiuma e si distribuisce e risciacqua facilmente. La resa mi piace, i capelli sono morbidi e profumati, anche se mi piacerebbe che lo fossero ancora di più. La pecca è che non districa, anzi i capelli si aggrovigliano e si fa fatica a pettinarli, a meno che usi ovviamente il balsamo.

Omia laboratoires shampoo all'olio di macadamia: su questo shampoo non ho ancora le idee completamente chiare, perché da un lato mi piace, dall'altro no. Mi piace perché ha un buon profumo (sembra fruttato), fa molta schiuma e si distribuisce facilmente. Allo stesso tempo però, se non sto attenta nel risciacquo, c'è il rischio che mi lasci le radici unte ed appiccicose, come mi capitava con gli shampoo precedenti. Non è particolarmente districante (più dell'altro però) e a volte ho la sensazione che tenda ad ingrassarmi i capelli, soprattutto la cute. Non so, devo ancora studiarlo per bene.

Biofficina Toscana balsamo concentrato attivo: ho sentito talmente tanto parlare di questo balsamo come uno dei migliori tra quelli ecobio, che ho voluto subito provarlo appena ho iniziato il passaggio. Son già 5 mesi che lo uso e sono arrivata quasi a metà, eppure non riesco ancora a capire se mi piace o meno. Di certo non mi ha stupita così come immaginavo, credevo che fosse un prodotto quasi miracoloso per nutrire e districare le lunghezze, invece mi sembra un comunissimo balsamo, vicino (per resa sui capelli) a tanti colleghi siliconici che ho provato in passato, ma nulla di eccezionale rispetto alla norma, ecco. Sui miei capelli non è molto districante, inoltre se ne applico un po' di più, tende ad appesantirli ed ungerli quasi. Non ho poi visto un'idratazione eccezionale, forse non è abbastanza per le mie lunghezze secche e crespe. Dalle mie parole si evince che sono confusa: a volte sento i capelli appesantiti, altre volte è come se non applicassi nulla. Dove sta la verità? Io non l'ho ancora capito. Di certo, quando finirà, proverò la maschera balsamica per operare un confronto. Spero di chiarirmi le idee prima di terminarlo.

Questo è tutto ciò che sto usando attualmente, semplice ma abbastanza efficace. Complessivamente sono contenta perché la situazione è migliorata rispetto agli ultimi mesi dello scorso anno, quando il prurito mi attanagliava e dovevo fare lo shampoo quasi ogni giorno. I miei capelli, per natura, si sporcano abbastanza presto e facilmente (2/3 giorni), quindi non mi aspetto miracoli in tal senso, ma è già tanto che non mi si gonfino più come la criniera di un leone :P

8 commenti:

  1. Lo shampoo Vivi Verde lo troverò prima o poi! :D

    RispondiElimina
  2. Con il balsamo mi sono trovata male anche io, nessun aiuto a pettinare, niente idratazione e ne dovevo usare una quantità abbondante.. per me non è un balsamo adatto a capelli ricci difficili da pettinare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io li ho lisci...ma il risultato a quanto pare non cambia :/

      Elimina
  3. Allora, diciamo che le doppie punte non possono essere sconfitte solo cambiando tipologia di lavaggio. Purtroppo dovresti partire dal tagliarle, così da eliminare la parte rovinata e cominciare seriamente a curare ciò che un domani vorrai non veder ancora cosparso dalle maledette.
    Per curarle intendo maschere sulle lunghezze e oli vegetali selezionati da usare, sempre sulle lunghezze inumidite, almeno una volta alla settimana. Li tieni su almeno un'ora e poi lavi come di consueto. I capelli non resteranno unti dal momento che userai l'olio solo sulle lunghezze evitando le radici. Continuando così delle doppie punte ti dimenticherai.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per i consigli :) Io sono molto pignola nel tagliare i capelli regolarmente, però vedo che si riformano molte doppie punte, quindi ecco dovrei fare anche altro. Ho abbandonato la piastra per evitare ulteriori danni, dovrei riprendere con regolarità le maschere...Al momento ho solo l'olio di mandorle dolci come olio, pensi che potrebbe andare?

      Elimina
    2. Non è un granché per i capelli ma potresti iniziare con quello, anche per vedere come i tuoi capelli reagiscono all'uso degli oli. Chiaramente evita di usarne in grandi quantità. Vai leggera e vedrai che riuscirai a nutrire comunque le lunghezze, soprattutto se lo farai con regolarità :)

      Elimina