febbraio 08, 2016

Io e il bio sui capelli: due anni dopo [Gennaio 2014 - 2016]


Buongiorno ^.^
Già da tempo stavo pensando di dedicare un articolo alla mia esperienza con i prodotti biologici sui capelli, un'avventura che è iniziata ben due anni fa e che si prospetta ancora lunga e ricca di scoperte. 
Ho pensato di condividere con voi le motivazioni che mi hanno spinta ad abbandonare i prodotti "da supermercato", di tirare le somme sui prodotti che fin ora ho utilizzato, di dirvi cosa ho imparato sino a questo momento e se, nel complesso, mi ritengo soddisfatta della mia scelta o se tornerei indietro. 
Buona lettura!

Situazione di partenza ed evoluzione negli anni

I miei capelli si sono modificati più volte nel corso di questi 24 anni.


Ne ho sempre avuti molti, per fortuna, ma da piccola erano sottili quasi come spaghetti, tanto che stavano in piega da soli, senza bisogno di pettinarli. Arrivata alla fatidica età adolescenziale, i miei capelli hanno cominciato ad ondularsi leggermente, la loro struttura si è ispessita, sono diventati molto crespi ed indomabili. Complice anche il cloro della piscina, di cui ero assidua frequentatrice, erano perennemente elettrici ed informi, nonostante li tagliassi regolarmente apparivano sempre sfibrati. Naturalmente non prestavo loro chissà quali altre cure, shampoo e balsamo erano le uniche cose che utilizzavo, rigorosamente da supermercato. Niente piastra, niente impacchi e lozioni. Credo sia proprio in quegli anni che ho cominciato ad avere sempre tantissime doppie punte.

E' Settembre del 2013 quando mi rendo conto di aver provato praticamente tutti i brand per capelli venduti al supermercato o in farmacia, senza averne trovato uno che risponda alle mie esigenze. Devo anche ammettere però che all'epoca non accettavo i miei capelli, per anni non li ho accettati: li volevo perfettamente lisci come un tempo e con una piega duratura da ottenere senza particolari sforzi, per questa ragione andavo alla forsennata ricerca di quel prodotto miracoloso che mi avrebbe accontentata, cambiando la struttura e la natura del mio capello (sieri liscianti a go go!). E nel frattempo portavo quasi sempre la coda, non riuscivo proprio a vedermi con una criniera leonina in testa.

Ma non sono queste le ragioni che mi hanno spinta ad entrare nel mondo della cosmesi biologica, bensì una situazione limite nella quale mi sono ritrovata proprio due anni fa. I capelli, oltre ai soliti problemi legati al crespo ed alla difficoltà di dar loro una forma, cominciarono a riempirsi di forfora ed a cadermi copiosamente, qualsiasi shampoo utilizzassi, anche preso appositamente in farmacia. Vivevo costantemente col prurito in testa ed un pugno di capelli in mano, non mi ero mai ritrovata in una situazione così d'emergenza e non sapevo più che cosa fare. Tra l'altro anche il medico mi disse che non sembravano esserci carenze particolari a cui imputare tutto questo. Fu proprio per tentare di risolvere questo problema che mi avvicinai alla cosmesi biologica, convinta allora che un prodotto naturale non poteva farmi che bene. In realtà avrei imparato con il tempo che biologico non è sinonimo di buono e che anche nel mondo della cosmesi verde ci sono ingredienti compatibili con le proprie esigenze ed il proprio organismo, ed ingredienti che invece possono peggiorare la situazione.

Basta dare un'occhiata a tutti i prodotti certificati e non che ho usato in questi due anni, per rendersi conto che forse ho trovato più cantonate che amici per la vita. Cliccando su ognuno, sarete indirizzati alla recensione corrispondente.

Omia laboratoires shampoo all'aloe vera
Omia laboratoires maschera alla macadamia ed olio di macadamia, shampoo Vivi Verde Coop
Omia laboratoires shampoo all'olio di semi di lino
Omia laboratoires maschera all'aloe vera
Omia laboratoires shampoo all'olio di macadamia
Omia laboratoires shampoo all'olio di argan
Lovea shampoo purificante all'argilla verde
Giardino cosmetico shampoo per lavaggi frequenti
Garnier Ultra dolce shampoo mandorla dolce e fiori di loto
Sapone del Mugello shampoo al germe di grano
Cien shampoo antiforfora
Lovea shampoo e balsamo al karitè
Cien shampoo giorno per giorno con 7 erbe ed aloe vera
Forsan bio shampoo antiforfora
Milmil natura shampoo delicato idratante
Naturaline shampoo lemongrass e balsamo con olio di mandorle
Naturaline shampoo delicato per uso frequente
I Provenzali shampoo nutriente al karitè
Giardino cosmetico balsamo protettivo
Fructis balsamo puliti e brillanti
Biofficina Toscana balsamo concentrato attivo
Alkemilla balsamo arancio e limone


Risultati ottenuti ad oggi


Estate 2015
Tirando le somme di questi primi due anni di esperimenti e premettendo che ho ancora molto da imparare e da scoprire, sono assolutamente soddisfatta della scelta intrapresa e non tornerei indietro. Innanzitutto perché il problema di forfora e prurito incessante che avevo è sparito dopo appena uno-due mesi dal cambio routine, cambio che, devo dire, i miei capelli hanno subito senza particolari intoppi. La forfora e la caduta copiosa mi accompagnano ormai solo durante i periodi di ricambio stagionale, ma con l'aiuto di qualche shampoo ad hoc non mi durano più di 10-15 giorni.

Prima del taglio - Ottobre 2015

Dopo il taglio

Dopo il taglio
I miei capelli sono più lucenti e più sani alla vista ed al tatto, i riflessi naturali sono valorizzati.
Da Ottobre scorso, dopo averli accorciati di circa 10 cm, posso dire che sono rinati: le doppie punte sono nettamente diminuite e nonostante in questi mesi abbia utilizzato ogni tanto la piastra (che prima me li sfibrava subito), attualmente non conto più di 3-4 doppie punte totali, un risultato per me ottimo, considerando che da allora non li ho ancora rispuntati.

I miei capelli sono tendenzialmente grassi sulla cute, secchi e sfibrati sulle lunghezze e, come vi dicevo all'inizio, molto crespi, soprattutto a causa del clima umido. Grazie ad alcuni prodotti validi ed al taglio drastico di qualche mese fa, sono riuscita a migliorare la situazione: oggi i miei capelli sono più morbidi ed idratati, resistono meglio all'umidità e mi durano puliti per tre giorni, tolta la palestra e le condizioni climatiche avverse.

In questi due anni ho imparato tanto, innanzitutto che la cosmesi biologica non è una pozione miracolosa che risolve tutti i problemi: sono prodotti che hanno vantaggi e svantaggi, come quelli siliconici. Ciò che secondo me permette al capello di rinnovarsi e di apparire più sano e forte è sicuramente un bel taglio consistente, soprattutto dopo l'estate. Nessun prodotto mi ha dato finora più beneficio del taglio che ho fatto ad Ottobre. Spesso ci ostiniamo ad applicare creme su creme, nella speranza che le doppie punte si richiudano, che i danni già presenti si rimarginino, ma ho imparato che non funziona così e che, in ogni caso, anche la cattiva alimentazione e le carenze vitaminiche, oltre che lo stress e le condizioni ambientali in cui viviamo, influiscono moltissimo sulla salute dei capelli. Ho imparato che la prima e più importante cura che possiamo riservare ai nostri capelli è accettarli così come sono e, semmai, migliorarli. Tentare di cambiarli è inutile.

Oltre al taglio, all'alimentazione, ai prodotti giusti, anche alcuni strumenti possono aiutare e migliorare l'aspetto dei capelli: io ho notato differenze notevoli cambiando il classico phon con uno agli ioni ed utilizzando una spazzola in legno, anziché le classiche in spazzole in plastica o fibre sintetiche. I capelli si elettrizzano decisamente meno e si spezzano in quantità più ridotte.

Insomma, avere dei capelli sani è il risultato di diversi fattori, alcuni sicuramente genetici, altri che dipendono dalla qualità delle cure che riserviamo loro. Spero di avervi fornito una panoramica generale del mio percorso sino ad oggi e qualche consiglio utile per quella che è stata la mia esperienza. Sono curiosa di sentire la vostra: che prodotti utilizzate? Seguite una routine biologica o acquistate shampoo e balsamo al supermercato? Come curate i vostri capelli? Sono tutta orecchi!

Aggiornamenti:

Maggio 2016

Maggio 2016

7 commenti:

  1. Anche secondo la mia opinione i capelli vanno tenuti lunghi solo se sani altrimenti è meglio darci un taglio. Io, ad esempio, li spunto ogni sei mesi a prescindere anche se non ho più doppie punte da anni. Per il crespo, oltre ad un buon balsamo bio, serve una piega fatta bene! Lisciarli con la spazzola o tenere su i bigodini aiuta veramente tanto ad avere capelli in ordine!

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    1. Nel lisciare i capelli sono una frana. Tutte le volte che ci ho provato mi son venuti più elettrizzati e gonfi del normale, ma sospetto che sia colpa anche della spazzola e non solo della mia incapacità.

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  2. Anche secondo la mia opinione i capelli vanno tenuti lunghi solo se sani altrimenti è meglio darci un taglio. Io, ad esempio, li spunto ogni sei mesi a prescindere anche se non ho più doppie punte da anni. Per il crespo, oltre ad un buon balsamo bio, serve una piega fatta bene! Lisciarli con la spazzola o tenere su i bigodini aiuta veramente tanto ad avere capelli in ordine!

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  3. Anche io non tornerei indietro, è da poco che mi sono messa d'impegno a curare i miei capelli e vedo davvero degli ottimi risultati ^_^
    Sicuramente gran parte del lavoro lo fa la genetica, che nella mia famiglia è capellona XD
    Però con la combinazione di prodotti giusti ho visto proprio una rinascita :)
    L'unica cosa su cui sono davvero scarsa è lo styling, con spazzole e pettinature non ci so proprio fare -.-"

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    1. A chi lo dici, pure io sono negata in fatto di pieghe!

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  4. Dalle foto la differenza si nota eccome. Credo che il passaggio non ti abbia fatto che bene. Troverai ancora prodotti che non ti entusiasmano, ma credo che tutto sia meglio di prodotti infarciti di siliconi e tensioattivi aggressivi.

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    1. Ne sono sicura, devo solo trovare qualcosa di più performante rispetto a quello che ho già provato, qualcosa che mi faccia tanto bene da non potermene più separare.

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