febbraio 06, 2017

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Consumo consapevole: aggiornamento, un anno dopo.


Sono estremamente in ritardo nello scrivere questo articolo, ma tra una cosa ed un'altra non ho avuto la pazienza ed il tempo necessario per dedicarmici. E' arrivato però il momento di aggiornarvi sui miei progressi in materia di smaltimento ed acquisti. Se non sapete di cosa sto parlando, andate a leggere questo articolo, per capire dove tutto è iniziato. 

Prima di addentrarci nel pratico, devo necessariamente premettere una cosa molto importante. Questo progetto che ho chiamato consumo consapevole è nato dopo un anno difficile e pieno di cambiamenti, fisici e psicologici. E' una creatura che sento mia e che nel corso di questo ulteriore anno mi ha aiutata a focalizzare certi obiettivi, non soltanto inerenti alla cosmesi, ma, vi dirò, legati alle cose materiali in generale. In questi mesi è cambiato il mio approccio allo shopping e sono cambiata io; sono cambiata io e di conseguenza è cambiato molto di quello che mi riguarda. 

Perché vi dico questo? Perché non si tratta solo di accumulare prodotti destinati a far polvere in un cassetto, ma di guardarsi allo specchio e rendersi conto che l'immagine che si vede lì riflessa non ci appartiene come vorremmo. Si tratta di un senso di vuoto che si tenta di colmare con un nuovo rossetto (alla pari del cibo) e dell'insoddisfazione che si prova quando si scopre che non è quello che può risolvere un problema ben più radicato, seppure possa regalarci un sorriso fugace in una giornata nera. 

Il 2016 è stato un anno per me assolutamente positivo, nonostante non siano mancate le difficoltà. La prima e più importante consapevolezza che ho raggiunto è che mi voglio molto bene. Sembra una banalità, ma mai come adesso il rapporto con me stessa é stato così sereno.Voglio migliorarmi prima di tutto e soprattutto per me stessa. Questo vuol dire aver cominciato un percorso che mi porterà a togliermi di dosso tutti quei chili in più che mi hanno imbruttita e che cominciano a darmi seri problemi di salute; ma vuol dire anche prendermi maggiormente cura del mio corpo e della mia bellezza, lottando contro la mia proverbiale pigrizia che sempre mi accompagna. Avere una pelle e dei capelli curati mi procura gioia, perché non dovrei investire su questo?

Da questa lunga premessa dovrebbe essere chiaro che sì, qualcosa è di certo migliorato in quest'anno e qualche obiettivo, che mi ero prefissata in quella guida, è stato raggiunto. 
  1. Ho ridotto drasticamente gli acquisti, questo è un punto fondamentale. Non sono mancate le tentazioni, il desiderio di provare cose nuove, ma ogni volta mi sono chiesta: "ne hai davvero bisogno in questo momento?" e la risposta, il più delle volte, è sempre stata negativa. 
  2. Ho cercato di ragionare di più, prima di acquistare qualcosa di nuovo, chiedendomi se effettivamente fosse adatto alle mie esigenze e, prima di tutto, essendo consapevole di quali fossero queste esigenze. Sembra banale, ma tanti acquisti sbagliati derivano dall'ignorare come sono e di cosa hanno bisogno la nostra pelle ed i nostri capelli. 
  3. Osservandomi di più, ho capito che curarsi significa stare attenti ai cambiamenti che nel corso dell'anno (e degli anni) la nostra pelle attraversa. Banale, vero? Un elemento così ovvio, che però ho trascurato spesso: così come, arrivati ad una certa età, è bene iniziare a prevenire rughe e segni del tempo, allo stesso modo anche quando si è più giovani e con meno esigenze, è bene cambiare routine in base a ciò che la pelle ci richiede in quel determinato momento. 
  4. Ho smaltito! Il segreto per terminare le cose è....semplicemente usarle. 
  5. Limitando gli acquisti, ho risparmiato tanti soldini e mi si stringe il cuore pensando a quanti ne ho sprecati in cose inutili e totalmente sbagliate per me. 
Su che cosa, invece, devo ancora lavorare?

  1. Nonostante abbia smaltito molto di quello che avevo in casa, la costanza è ancora la mia peggior nemica. Vado a periodi: ci sono mesi in cui riesco ad essere più determinata e presto più attenzione alle cose, magari vecchiotte, che devo terminare prima di altre e mesi, invece, dove abbandono quasi totalmente lo smaltimento. 
  2. La costanza mi frega anche nella vera e propria cura di me stessa. Anche in questo caso, alterno momenti di maggiore attenzione e momenti in cui mi lascio un po' andare. Vorrei avere maggiore continuità, perché solo così è possibile vedere dei risultati concreti. Inoltre ho ancora una routine parziale, perché ci sono zone del mio corpo che non vedono una crema idratante da secoli, nonostante ne abbiano pure bisogno :/ 
  3. Uno dei miei principali buoni propositi è quello di informarmi di più, soprattutto sugli ingredienti, su quali evitare e quali invece possono darmi giovamento. 
E adesso condivido con voi qualche piccolo trucchetto per utilizzare e terminare quello che si acquista. In realtà molti di questi punti li ho già trattati nel precedente articolo, ma ve li cito nuovamente perché sono ben testati e secondo me utili. 

  • Avere tutto a portata di mano e a vista: purtroppo non riesco ancora a tenere un unico cestino in cui riporre tutto quello che utilizzo quotidianamente, perché la roba che ho aperto è tanta, ma è un obiettivo a cui prima o poi arriverò. Nel frattempo, io vi consiglio di non tenere i prodotti che utilizzate in un cassetto o in un posto dove poi c'è il rischio che ve li dimentichiate, ma di riporli dove possiate vederli e stimolarvi ad utilizzarli. Io ad esempio tengo in bagno tutto quello che mi serve per detergere e struccare il viso, quindi detergente, tonico, acqua micellare e così via; poi tengo in camera le creme corpo e viso e i profumi, mentre in doccia lo shampoo, il balsamo, lo scrub corpo, ecc..

  • Cercate di concentrare le cose in un unico posto: sembra contraddire quanto vi ho detto prima, ma in realtà secondo me è bene tenere le cose, se non in un solo posto, quanto meno non troppo disseminate per casa, altrimenti c'è sempre il rischio di non ricordare dove si trovano. Se poi le mettete a vista e nei luoghi in cui materialmente le utilizzate, diventa più difficile dimenticarsene. Se guardate all'esempio che vi ho fatto prima, io cerco di tenere le cose nei posti in cui mi servono, perché detesto trascinare prodotti a destra e manca per casa: quello che mi serve in bagno sta in bagno, quello che mi serve in camera sta in camera. Semplice, ma efficace. 

  • Tenete un inventario di tutto quello che acquistate e avete in casa, indicando quando lo avete aperto, se vi piace, e così via. Come vi dicevo nella prima guida, l'occhio va ingannato: un bel quaderno decorato, un'agenda, un'applicazione sul cellulare può rendere più piacevole e divertente lo smaltimento e aiutarci a mantenere costante l'utilizzo delle cose. L'inventario è utile per avere sempre sott'occhio quello che abbiamo, renderci conto di quali cose stiamo rimanendo a corto e di quali invece ne abbiamo a sufficienza. Voi ricordate tutto quello che avete usato negli anni? Io faccio fatica, ma il quaderno mi aiuta a tenere traccia di quello che ho già usato e che magari non mi è piaciuto, evitando di ricadere nello stesso errore. 

  • Siete pigri? Fate fatica ad utilizzare le cose e non riuscite a terminarle? Create un rituale, una routine fatta di piccole coccole da concedervi quotidianamente o settimanalmente. Non pensate allo smaltimento come ad una spada di Damocle che vi pende sulla testa, ma legatelo a qualcosa di piacevole, che vi procuri benessere e vi permetta di staccare dalla solita routine.Io ad esempio ho creato da qualche settimana una mia routine di bellezza che faccio solitamente nel week end e dove inserisco alcuni prodotti nel cui utilizzo sono meno costante: impacchi per capelli, scrub viso e corpo, maschera viso, ecc...Mi ritaglio un'ora solo per me, accendo una candela, ascolto la musica o guardo una serie tv aspettando che l'impacco e la maschera facciano effetto, ecc.. Ci si rilassa, ci si coccola e nel frattempo si consuma :D Certo, quando sono sotto esami, i minuti a mia disposizione diminuiscono drasticamente, ma quei pochi che posso dedicare a me, mi aiutano a calmare l'ansia e distrarmi un po'. 

In questo piccolo aggiornamento ho voluto raccontarvi un po' di come stanno andando le cose. Sono sicuramente più soddisfatta rispetto allo scorso anno e desiderosa di arrivare al traguardo che mi sono prefissata. E' uno strumento che sto utilizzando anche nell'abbigliamento, dove però il cammino è ancora più frastagliato. E adesso raccontatemi di voi, di come gestite il consumo e gli acquisti e se ci sono dei consigli che potreste darmi per migliorare il mio percorso :) 

4 commenti:

  1. Sono felice di leggere questo aggiornamento, un anno dopo. Ricordo il primo post al riguardo e ci voleva qualcosa per fare il punto della situazione.
    In primis sono davvero felice di leggere che il 2016 è stato un buon anno e che ti vuoi più bene. Concordo nel dire che non è affatto scontato e che spesso, anche acquistare più di quanto sia necessario, serva per colmare qualcosa: un vuoto, un'insoddisfazione, un bisogno a cui non si sa dare un nome. Complimenti.

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    1. Grazie :) Hai ragione e bisogna stare molto attenti perché non ci vuole nulla e il bisogno di comprare diventa qualcosa di più pericoloso.

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  2. Beh, complimenti! Ragguingere gli obiettivi dà veramente grande soddisfazione. Condivido la maggior parte dei tuoi consigli, in particolare quello sul rituale. Anche a me piace scegliere il fine settimana per dedicarmi alle cure extra, ma senza diventare un obbligo.
    Inoltre tengo un inventario (e credo proprio di aver preso quest'idea da te l'anno scorso) e dà proprio una bella soddisfazione cancellare quei prodotti smaltiti che stavano sempre in mezzo alle balls :D
    Ciao !

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    1. Esatto, non deve essere un obbligo, ma un piacere, qualcosa che ci fa stare bene e ci crea soddisfazione. Sai quante volte mi prefisso di terminare certe cose e la pigrizia prende il sopravvento? Non casca di certo il mondo ;)

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