marzo 09, 2017

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Recensione - I Provenzali bio balsamo biologico riparatore all'aloe

Chi mi legge da tempo sa che il mio rapporto con l'aloe é sempre stato controverso, perché è un elemento da cui non ho mai tratto grande beneficio, né sui capelli, né sul viso o sul corpo. Non mi ha mai dato tutta l'idratazione o il potere lenitivo che in genere dovrebbe avere. Però oggi, per l'ennesima volta, vi parlo di un prodotto con aloe perché sono masochista e non imparo dalle ciofeche del passato :D


Il balsamo all'aloe de I Provenzali bio ha un flacone in plastica rigida di forma rettangolare, con tappo in plastica apri e chiudi, che si può anche svitare. Questa linea è caratterizzata da alcuni colori precisi: il bianco, il verde, il rosso. Non trovo che questo packaging sia indicato per la tipologia di prodotto di cui trattasi, perché la consistenza corposa rende difficile la fuoriuscita del balsamo: occorre spremere la confezione a testa in giù ed attendere un bel po', prima di poter utilizzare il prodotto. Un classico tubetto sarebbe più indicato.

Informazioni generali

E' un prodotto indicato per riparare capelli deboli e sfibrati, contiene la maggior parte di ingredienti naturale o di origine naturale, è testato per i metalli pesanti e certificato Lav.

PAO: 12 mesi
QUANTITA': 200 ml
REPERIBILITA': Ovs
PREZZO: circa 5 euro

Ingredienti riportati sul retro della confezione


Come vi anticipavo, la consistenza di questo prodotto è corposa, ma non eccessivamente come un burro. Ha una profumazione non propriamente gradevole, ma comunque non sgradevole come molte altre che ho annusato: mi ricorda qualcosa di floreale e sui capelli persiste abbastanza, diciamo per il giorno successivo allo shampoo. Ci ho messo un po' a capire come applicarlo per ottenere un buon risultato: le prime volte esageravo con le dosi e in fase di risciacquo, il prodotto sembrava così ben aggrappato alle ciocche, da non volerle lasciare del tutto. Sentivo i capelli leggermente appesantiti, non totalmente ripuliti. Adesso invece procedo in questo modo: divido i capelli in due sezioni laterali ed applico una giusta noce di prodotto sulle lunghezze, poi pettino con una spazzola dai denti non troppo rigidi, per far sì che il balsamo si distribuisca bene dove mi interessa. Quando risciacquo, presto comunque molta attenzione, perché secondo me questo è uno di quei prodotti che va eliminato con cura, altrimenti si ha la sensazione che i capelli non siano perfettamente lavati e da asciutti risultano quasi grassi al tatto (e considerate che le mie lunghezze sono molto secche).

Come altri prodotti all'aloe per capelli che ho provato, per l'ennesima volta mi ritrovo a dire la stessa cosa: l'aloe su di me non svolge quasi per niente una funzione idratante. Che la applichi pura o in percentuale, sui capelli, sul viso o sul corpo, non mi aiuta di certo a "combattere" la secchezza. Non mi trovo quindi d'accordo sul fatto che sia un balsamo riparatore: le mie lunghezze rientrano certamente nella categoria "deboli e sfibrate" e nonostante sappia che il miglior modo per curare questa problematica sia un mix di alimentazione, taglio regolare, impacchi e prodotti curativi costanti, il balsamo de I Provenzali non ha cambiato di una virgola la situazione. Posso invece dire che è davvero districante, perché ogni volta che lo uso e vado poi a pettinare i capelli, non trovo mai alcun nodo e il pettine scorre tranquillamente. Posso anche dirvi che svolge una funzione disciplinante, nel senso che aiuta a tenere un pochino più in ordine i capelli, ma non so fino a che punto aiuti invece contro il crespo. Mi è capitato di utilizzarlo più volte in giornate umide e piovose, in alcuni casi i capelli non si sono gonfiati più di tanto, mentre in altri mi sembrava di avere paglia in testa. Di certo ho notato che agisce meglio su una piega liscia, che sul mosso naturale.

In conclusione, non lo ritengo un balsamo malvagio, anche se preferisco il collega della Ekos, perché mi sembra che aiuti un pochino di più sul versante del crespo. Rispetto però ad altri prodotti che ho provato, anche famosi come il balsamo concentrato di Biofficina Toscana o quelli di Alkemilla, con questo mi sono trovata, complessivamente, meglio e non escludo di poterlo riacquistare in futuro. Vorrei provare anche lo shampoo e la maschera della stessa linea.

 

4 commenti:

  1. Odio i packaging di questo tipo se il prodotto poi fatica ad uscire. Ho un latte detergente così e lo sto sinceramente detestando.
    Questo balsamo invece l'ho visto da Ovs credo, ma non l'ho mai preso. Uso talmente poco balsamo alla volta che i due che possiedo mi dureranno anni.

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    1. Io invece me li bevo quasi ;)

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  2. Anonimo21:53

    Ciao, ti seguo da parecchio come lettrice silenziosa e noto che ben pochi dei prodotti da te acquistati e recensiti sono apprezzati. Il 90% di quello che compri è quasi sempre bocciato. Ora, secondo me 1)acquisti prodotti low-cost che non sono su di te funzionali, e dovresti dirigerti su prodotti maggiormente mirati 2) forse dovresti pensare ad una visita dal dermatologo se anche i prodotti un po' più mirati non sortiscono l`effetto desiderato. Spero di non esser stata invadente: capisco perfettamente il voler risparmiare (sono stata studentessa anche io) però credo che continuare ad acquistare prodotti poco costosi ma inutili o dannosi sia addirittura più gravoso, alla fine dei conti, dal punto di vista economico rispetto a pochi e studiati prodotti.

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    1. Grazie del tuo commento :) sia per quanto riguarda i capelli, che il viso, ho fatto diverse "cure" dal dermatologo fino ad un paio di anni fa, quando mi sono resa conto che anche i prodotti da lui consigliati non mi aiutavano e da lì é nata la curiosità del bio. Più che essere dannosi, molti li trovo insufficienti: buoni, ma non esattamente quello che cerco, ecco. Lo scrub é l'esempio tipico, ma qui non saprei che altro fare se non sperimentare. Per altri prodotti, come gli shampoo ad esempio, ti do ragione, infatti sto raccogliendo i soldini per poter prendere qualcosa in bioprofumeria. Il mio problema é che in alcuni periodi dell'anno mi ritrovo senza possibilità di spendere e magari il prodotto low-cost buono ma non eccezionale, mi permette di tappare un buco e non ritrovarmi sprovvista. É un discorso contorto xD Comunque apprezzo il consiglio, vorrei proprio dirigermi sulla strada del "pochi ma buoni", solo che quando non hai sempre un budget da dedicare, diventa complicato :)

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