luglio 13, 2017

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Recensione - Garnier Pure Active gel detergente anti punti neri

La giusta premessa per questa recensione sarebbe: a volte, per le proprie esigenze e problematiche, ritornare alle origini è la scelta giusta. Per il viso non ho mai fatto ricorso ad una skin care totalmente biologica, o comunque non in maniera continuativa, visto che ciclicamente devo curare la mia acne con i prodotti che mi dà il dermatologo, tutto fuorché biologici naturalmente. Per cui, se c'è qualcosa che mi incuriosisce, non mi privo di provarla e così è avvenuto per il detergente Garnier con carbone vegetale, della stessa linea della maschera/scrub di cui vi parlerò presto.


Il packaging è di quelli che preferisco per prodotti di questa tipologia: flacone in plastica con erogatore. Il dosatore può anche svitarsi, questo permette di riutilizzare la confezione una volta terminato il detergente, cosa che farò sicuramente. 

Ingredienti



PAO: 12 mesi
QUANTITA': 200 ml
REPERIBILITA': supermercati, Acqua e Sapone
PREZZO: 3,80 euro 

Il detergente in questione ha una formula in gel abbastanza liquida, ma al contempo consistente, infatti ne basta una sola erogazione per lavare per bene il viso. E' di colore nero, come gli altri prodotti della linea, ma ha una profumazione fresca e per nulla fastidiosa, a dispetto delle apparenze. Non è particolarmente schiumogeno, ma personalmente non mi dispiace, perché rispetto ad altri prodotti poco schiumogeni che ho provato in passato, questo mi dà la sensazione di pulire a fondo la pelle, senza al contempo aggredirla. Dopo l'utilizzo, la pelle è fresca e compatta, al tatto morbida e non tira assolutamente. La confezione che vi mostro in foto è la seconda, che ho da poco riacquistato: questo dovrebbe farvi intuire quanto abbia apprezzato questo detergente e quanto lo ritenga ottimo per le esigenze che la mia pelle ha nel periodo estivo. Per chi non lo sapesse, ho una pelle grassa ed acneica, che in estate si lucida moltissimo, soprattutto sul naso e sulla fronte sembra proprio trasudare olio e curarla non è affatto semplice.
Non è tutto oro quel che luccica, ci tengo a dirlo. La presenza di carbone vegetale e acido salicilico, abbinata ad un uso costante almeno una volta al giorno, sicuramente nel mio caso ha giovato: non ho notato una riduzione delle imperfezioni, men che meno dei punti neri, però questo prodotto ha di certo una buona azione astringente che permette di far asciugare le magagne prima di quanto farebbe un altro detergente. Non che mi aspettassi davvero di vedere debellati i punti neri o spariti i brufoli, dato che queste problematiche hanno un'origine, nel mio caso, ormonale che un semplice detergente di certo non può aiutare ad eliminare.


Probabilmente, sotto questo aspetto, potrebbe dare più soddisfazioni a pelli grasse prive di imperfezioni o che al massimo hanno il classico brufoletto da ciclo: per pelli acneiche e con condizioni serie, non resta altro da fare che rivolgersi al dermatologo. Non consiglio il detergente Garnier alle pelli secche o molto sensibili, perché temo possa risultare eccessivamente sgrassante. Come vi ho anticipato, mi è piaciuto così tanto questo prodotto, da averlo riacquistato. Lo uso la sera, in abbinato alla spazzolina manuale di Kiko e ogni tanto al mattino, da solo, quando mi sveglio con la pelle più lucida del solito. A volte un prodotto di larga distribuzione dà più soddisfazioni di un corrispettivo biologico e per me è proprio il caso di dirlo, in questa circostanza. 



2 commenti:

  1. Mi pare abbiano fatto anche una maschera di questa linea, sebbene poi non l'abbia mai vista in giro.

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    1. Sì, la sto usando e non mi dispiace affatto.

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