febbraio 04, 2018

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Gli irrinunciabili dell'inverno: i profumi

Fino a qualche anno fa, non usavo quasi mai i profumi e nonostante ne avessi sempre qualcuno in casa, prima di uscire dimenticavo spesso di applicarlo. Ad oggi non posso dire di avere sviluppato una vera passione, ma il profumo è diventato pian piano un elemento quasi irrinunciabile, perché indossarlo mi fa sentire a mio agio: in un certo senso, è come se esponesse agli altri, a livello olfattivo, la parte più intima e nascosta di me.


In inverno, le fragranze che amo di più sono quelle calde, sensuali, avvolgenti, quelle che, se esageri un po', ti fanno venire il mal di testa. In cima alla lista ci sono loro: Charlie red eau de toilette di Revlon e Play it rock eau de toilette di Playboy. 

Il primo, Charlie red, è uno di quei profumi a cui non daresti nemmeno 1 euro e invece mi ha sorpresa tantissimo. Ha una forte base floreale, dove troviamo ad esempio Gardenia, Rosa, Mughetto, Gelsomino, Orchidea. Già all'olfatto è "pesante", corposo, inteso e così si dimostra anche sulla mia pelle. Non posso applicarne molto, perché altrimenti mi dà alla testa, ma ha una durata ed una resa eccezionale. Ogni volta che lo indosso, qualcuno mi chiede quale buon profumo lasci questa scia. E' un profumo da Donna e lo utilizzo prevalentemente la sera, nel week end, quando da studentessa disperata mi concedo un abbigliamento più curato, un bel rossetto e un paio di tacchi.

Meno intenso all'olfatto, ma altrettanto "potente" sulla pelle è Play it rock di Playboy. E' stato un graditissimo regalo ed una scoperta, essendo ad oggi ancora il mio profumo preferito. Anche in questo caso la componente floreale è quella che si avverte di più, ma è addolcita da una nota vanigliata che, essendo discreta, non mi infastidisce. Durata ottima, sia sulla pelle che sui vestiti. Lo centellino da anni, perché non voglio che finisca, ma al contempo temo che da un momento all'altro vada a male, per questo vorrei terminarlo entro questo inverno. Lo amo, non c'è altro da dire: anche lui rappresenta pienamente la mia femminilità.


Un profumo molto famoso e tra i più venduti di L'Erbolario è Gelsomino indiano, che mi è stato regalato un paio di Natali fa. Nonostante anche lui sia un profumo floreale, rispetto ai due precedenti, non evoca in me l'idea della sensualità e della femminilità, ragion per cui spesso mi ritrovo ad usarlo anche durante il giorno e non soltanto la sera. Avverto molto la componente legnosa della piramide olfattiva e la fava tonca, che "stroncano" la parte floreale - vanigliata, conferendo al profumo quasi una nota asciutta e "amara". Secondo me, essendo una fragranza meno impegnativa delle precedenti, può indirizzarsi ad una fascia d'età più ampia, dalle ragazze, alle donne più mature.


Ed adesso una carrellata di Tesori d'Oriente, che amo molto per il rapporto qualità - prezzo. Tutti quelli che ho provato, a prescindere dalla piacevolezza della fragranza, hanno sempre avuto un'ottima resa sulla mia pelle e un'ottima durata. Aegyptus - Giglio blu del Nilo lega note floreali a componenti speziate ed orientali, in un mix piacevole e sensuale, con un retrogusto fresco che smorza una possibile pesantezza della fragranza sulla pelle. Il nome, Aegyptus, è azzeccato: così come la terra d'Egitto evoca in me il pensiero dell'intrigo e del mistero, allo stesso modo questo profumo richiama ciò che si nasconde alla vista e che solo la temerarietà della curiosità e della ricerca, passo dopo passo, può scoprire.

Fiore del dragone è totalmente diverso: più delicato e orientale, fa subito viaggiare la mia mente in posti lontani e risveglia il mio desiderio di scoprire il mondo e guardare cosa c'è al di là del mio piccolo spazio vitale. Lo utilizzo in quelle sere in cui sono mentalmente serena e rilassata, perché quando sono stressata e in tensione, quasi non riesco a godermi le sensazioni piacevoli che questa fragranza mi evoca.


Due profumi tipicamente floreali di cui, volendo, potrei protrarre l'uso fino alla primavera sono Orchidea della Cina e Viola del Nepal. Li indosso prevalentemente di giorno, spesso all'università, perché sono romantici, ma freschi e meno impegnativi degli altri di cui vi ho parlato.


Uno dei profumi più recenti che ho acquistato (anche se sono passati tanti, tanti mesi) fa parte della linea Japanese rituals ed è Olio di tsubaki e peonia. Non mi trattengo sulla confezione, bellissima nella sua "economicità". Anche in questo caso, neanche a dirvelo, la base di partenza è floreale, ma la componente che io sento prevalentemente è il muschio, il patchouly. Difficile descrivere davvero quello che sento all'olfatto, ma è una fragranza unica e particolare, anch'essa molto femminile.

Mi aspettavo fosse più particolare Byzantium - Rosa nera e labdano, che invece al mio naso profuma solamente e puramente di....talco (e vagamente di miele)! Non che la cosa mi dispiaccia, perché amo la fragranza del talco e del pulito, ma avevo altre aspettative. Per tale ragione, l'ho usato poco e prevalentemente di giorno, quando devo sbrigare delle commissioni o fare un giro per negozi. Qualche volta l'ho applicato prima di andare a letto, proprio perché ben si adattava alla pelle appena lavata e ancora calda dopo la doccia. E' una fragranza dolce e delicata. 

4 commenti:

  1. Come sai i Tesori d'Oriente piacciono anche a me. Ne ho sempre qualcuno in casa e compro spesso anche i vari bagnodoccia.

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    1. I loro bagnodoccia mi ispirano sempre quando li vedo, ma non li prendo mai perché alla fine in casa usiamo ricariche o flaconi formato famiglia e mi sembrerebbe di "sprecare" soldi.

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  2. Le tue parole mi hanno letteralmente catturata, trasportandomi piacevolmente nella lettura. Quasi mi sembrava di poter percepire le varie fragranze.
    E ora vorrei tutti i profumi di Tesori d'oriente!

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    1. Questi profumi sono davvero unici, neppure ci si crede per quel che costano. Hanno delle fragranze particolari, nulla da invidiare rispetto a profumi blasonati.

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