luglio 19, 2018

Gaia

Così l'ho chiamata, come un inno alla gioia, alla spensieratezza, alla vita. La mia micina è arrivata quasi un mese fa, inaspettata come una pioggia fresca d'estate. Era una pallina di pelo nero e bianco che mi osservava timida, aspettandosi da me le cure che non aveva ricevuto per strada. Ci ho messo un po' ad abituarmi alla sua presenza, seppure abbia fatto subito breccia nel mio cuore. Ci ho messo un po' ad accarezzarla, a permetterle di avvicinarsi a me e nonostante la mia iniziale ritrosia, lei ci ha provato in tutti i modi e alla fine ci è riuscita. Stiamo imparando a conoscerci, a comunicarci le nostre reciproche necessità e non è raro che, a fine giornata, le racconti del mio logorio interiore e di ciò che affligge la mia mente e il mio cuore in questo periodo. La osservo nei suoi gesti giocosi da cucciola, nella sua insaziabile curiosità felina, nei suoi graziosi occhi verdi e mi chiedo se possa comprendere quello che dico e, soprattutto, come mi sento. 


L'ho chiamata Gaia dopo averla osservata per pochi minuti, quasi come se il suo nome fosse già dentro di me. Paradossale, considerando che io non mi sento affatto gaia ultimamente. Forse l'ho fatto per ricordare a me stessa che, nonostante tutto, la vita è un dono prezioso che non va sprecato. Difficile però tenerlo sempre a mente e metterlo in pratica, quando il tuo animo è nero come i fondali marini scossi appena dai timidi raggi solari che penetrano tra le onde. E io sono lì che galleggio a faccia in giù, lasciandomi trasportare dalla corrente senza chiedermi dove mi porterà, come i pezzi di una nave distrutta dalla tempesta, che vagano alla deriva e si disperdono all'orizzonte. 

Ho discusso con un mio amico l'altra mattina, al telefono. Voleva, con le migliori intenzioni di questo mondo, scuotermi dal mio torpore e portarmi al mare. Al mio rifiuto, prima scherzoso e poi brusco, la discussione ha preso una piega amara, conclusasi con un silenzio che dura da qualche giorno, da parte di entrambi. Ho detto la mia in tutti i modi possibili, forse anche poco delicati date le circostanze, ma ero davvero esasperata e al limite. So che ha ragione, che dovrei tirarmi fuori da queste sabbie mobili in cui io stessa mi sono costretta, ma non mi aspettavo questo silenzio. Credevo che, dopo l'assordante rumore di quello che ci siamo detti, tutto sarebbe tornato alla normalità, ma così non è stato e adesso, nonostante un mio piccolo tentativo di riprendere i contatti, ho un muro davanti. Sento che nulla sarà più come prima e nonostante non mi senta in colpa per quello che ho detto, in fondo mi comporto come se lo fossi, colpevole. Passo dall'idea di lasciar andare tutto per com'è, a quella diametralmente opposta di lottare e reagire per qualcosa che è importante mantenere. Ma lo è davvero? Forse non sono proprio fatta per l'amicizia, io. Arriva un momento in cui sono io stessa la tempesta che distrugge la nave e manda tutto alla deriva. 
                                                                     

7 commenti:

  1. E' una micina adorabile, benvenuta a casa :)

    Per quanto riguarda il tuo amico...fa tu il primo passo. Non so cosa vi siate detti, ma sono certa che le sue intenzioni fossero davvero buone. Voleva scuoterti, aiutarti, esserci. Anche se al momento non riesci a farti spostare da dove sei, comunque riportalo a te. Se non ti volesse bene, una proposta simile non te l'avrebbe fatta. Ti avrebbe lasciato dove sei e basta. Un bacio.

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    1. Ci ho provato l'altro giorno, ma mi è parso distaccato e non ho più insistito. Forse abbiamo bisogno di separarci per un po', nonostante io ne soffra.

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  2. Ilaria15:32

    Non so se la tua gatta capisca le tue parole, ma molto probabilmente comprende come ti senti e cerca di starti vicina a modo suo. E forse è anche quello che ha fatto il tuo amico, magari non nel migliore dei modi ma con buone intenzioni, perché è preoccupato per te. Concordo con la Dama Bianca, io riproverei a contattarlo perché è chiaro che ci tiene a te. Se riesci, spiegagli che hai bisogno di tempo ma che hai apprezzato il suo tentativo di aiutarti. Un bacio.

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    1. Come dicevo a Dama, l'altro giorno ho iniziato con un semplice come stai, ma dopo un paio di battute ho percepito che non c'era l'intenzione di intavolare una conversazione e ho preferito desistere. In realtà, riconosco che non è facile avere a che fare con me in questo periodo, perché sono sempre giù di morale, piena di ansia e di paure e non riesco a godermi le cose belle della vita come una banalissima uscita perché sento in qualche modo di non meritarmele, di non aver fatto nulla per "guadagnarmele".

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    2. Ilaria16:50

      Magari il tuo amico ha bisogno di un po' di tempo. Io comunque cercherei in qualche modo di rimanere in contatto.

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  3. La micia è adorabile e la scelta del nome è bellissima.
    Penso che il tuo amico abbia bisogno di un po' di tempo. A volte magari proprio perché le intenzioni sono buone, si resta un po' delusi anche da se stessi, per non essere riusciti nell'intento di far del bene ad una persona cara. Un abbraccio

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    1. Forse ha bisogno di tempo o forse si è semplicemente stancato di stare appresso al mio carattere che ultimamente è instabile e non lo biasimerei per questo. Io stessa non mi sopporterei, ad un certo punto.

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